Gli attentati in Afghanistan rischiano di far saltare il percorso di pace

Afghanistan sotto attacco. Con il ritiro delle forze Nato e i negoziati di pace in stallo aumenta la violenza del Paese. Dito puntato contro i talebani.

Ancora un attentato in Afghanistan. Il Paese è sotto attacco e la violenza è aumentata da quando gli Stati Uniti hanno annunciato il ritiro dei militari entro l’11 settembre 2021. A peggiorare la situazione c’è lo stallo di colloqui di pace mai partiti tra governo e talebani.

In questo contesto una bomba posizionata su una strada nella provincia di Zabul, in Afghanistan, ha colpito un autobus durante la notte uccidendo almeno 11 persone e ferendone 28.

Lo scorso 8 maggio un nuovo attentato a Kabul ha ucciso 60 persone, ferendone almeno altre 150. Un auto bomba è esplosa nei pressi di una scuola. I morti sono in maggioranza studentesse. Il presidente afgano Ashraf Ghani ha accusato i talebani.

L’attacco è l’ultimo di una serie di azioni terroristiche che stanno colpendo l’Afghanistan.

Lo scorso 30 aprile un’autobomba è esplosa nell’est del Paese, nella provincia di Logar, uccidendo 25 persone e ferendone almeno 60. Sebbene nessuno abbia rivendicato l’attentato, sono in molti a puntare il dito verso i talebani.

Il gruppo integralista islamico è stato responsabile di attacchi contro obiettivi governativi e luoghi popolari negli ultimi mesi.


Usa e talebani firmano storico accordo


Il 29 novembre 2020 un attentato suicida con autobomba ha ucciso almeno 31 persone e ne ha ferite oltre 20 nei pressi di Ghazny, nella parte orientale dell’Afghanistan. Anche in quell’occasione non ci sono state rivendicazioni da parte di gruppi miliziani. Sono stati in molti però a pensare subito ai talebani. Diversi analisti hanno mostrato perplessità e dubbi sulla sincerità dei talebani nel rispettare l’accordo di pace raggiunto con gli Stati Uniti.

A prova di questo una settimana prima un attentato aveva colpito forze di sicurezza afgane. In passato era sempre arrivata la rivendicazione dell’Isis dopo gli attacchi terroristici. Lo Stato Islamico non ha rivendicato quegli attentati del novembre 2020.

Vale la pena ricordare che dal ritiro dei primi militari USA dall’Afghanistan, avviato da Donald Trump, sono stati già tre gli attacchi. È il dubbio che ci sia la mano dei talebani è molto forte. I miliziani islamici sono in aperto contrasto con il governo di Kabul tanto che i negoziati sono stati sempre condotti direttamente con Washington.

Chi aspettava segnali di buona volontà talebana a portare avanti i colloqui di pace è ancora in attesa.

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