Cosa succede in Bielorussia

Cosa succede in Bielorussia

Dopo le elezioni del 6 agosto aumenta l’instabilità nel Paese del presidente Lukashenko eletto per la sesta volta. L’aggiornamento quotidiano su cosa succede in Bielorussia.

Le elezioni galeotte che stanno mettendo a dura prova la stabilità della Bielorussia sono quelle del 6 agosto 2020. Le consultazioni elettorali hanno confermato presidente, per la sesta volta, Alexander Lukashenko, ormai vero zar dell’ex-repubblica sovietica. Ho già parlato in questo post delle elezioni, mentre in quest’altro articolo ho spiegato il possibile scenario dell’equilibrio est-ovest in Europa dopo le elezioni.

Ora vi tengo aggiornati sulla situazione e capire cosa succede in Bielorussia, come faccio anche con altri avvenimenti internazionali su Notiziario Estero.


Aggiornamento

  • (25 ottobre 2020)- Migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere di nuovo le dimissioni del presidente Lukashenko. L’opposizione, che aveva dato un ultimatum al presidente bielorusso, minaccia ora scioperi in tutto il Paese.
  • (18 ottobre 2020)- Decine di migliaia di persone hanno marciato oggi per le strade della capitale bielorussa Minsk per chiedere le dimissioni del presidente Aleksandr Lukashenko;
  • (16 ottobre 2020)- Svetlana Tikhanovskaya, leader dell’opposizione, è stata inserita nell’elenco dei ricercati in Bielorussia, perchè ‘reca danno alla sicurezza nazionale. Mandato d’arresto anche in Russia.
  • (13 ottobre 2020)- I leader dell’opposizione bielorussa hanno minacciato il presidente Lukashenko di scioperi continui di massa se non si dimette entro 13 giorni.
  • (12 ottobre 2020)-  I ministri degli Affari esteri dell’Unione europea hanno trovato l’accordo politico sulle misure restrittive nei confronti del presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko;
  • (5 ottobre 2020)- Almeno 100.000 manifestanti si sono radunati ieri nel centro di Minsk per protestare contro Alexander Lukashenko. La polizia ha dovuto intervenire con idranti per disperdere la folla;
  • (2 ottobre 2020)- L’Unione Europea approva le sanzioni contro Lukashenko. Tra queste. divieto di viaggi in Europa e congelamento dei beni. L’elenco è pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Ue.
  • (27 settembre 2020)- Il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko deve accettare la logica della democrazia e rinunciare al potere. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, in un’intervista al settimanale “Journal du Dimanche”;
  • (24 settembre 2020)- L’Ue “non riconosce i risultati falsificati delle elezioni”. Pertanto il giuramento di Lukashenko è illegittimo. E’ quanto scrive in una nota l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Javier Borrell;
  • (23 settembre 2020): il presidente della Bielorussia Lukashenko ha giurato in segreto per la carica di presidente dopo le contestate elezioni dello scorso agosto;
  • (14 settembre): il presidente russo Putin ha garantito a Lukashenko un prestito da 1 miliardo e mezzo di dollari;
  • (13 settembre 2020)- Circa 250 persone sono state arrestate a Minsk nel corso dell’ultima manifestazione di protesta organizzata oggi contro il presidente Aleksandr Lukashenko.
  • (7 settembre 2020)- Sono continuate anche nella giornata di ieri a Minsk le manifestazioni di protesta con migliaia di partecipanti. Oltre 630 gli arresti da parte della polizia. La leader dell’opposizione Maria Kolesnikova è stata rapita da uomini mascherati e portata via con un camioncino.
  • (29 agosto 2020)- Vladimir Putin ha annunciato che la Russia riconosce la legittimità delle elezioni presidenziali del 9 agosto in Bielorussia.
    (27 agosto 2020)- La Russia ha creato una riserva di forze dell’ordine, su richiesta del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, ma al momento non è necessario un intervento in Bielorussia. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin.
  • (27 agosto 2020)- Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha annunciato di essere pronto a stabilire un dialogo con i collettivi sindacali, gli studenti e i membri “ragionevoli” dell’opposizione, ma ha detto che ciò non avverrà sotto la pressione delle proteste di piazza
  • (25 agosto 2020)- In Bielorussia è in atto una “rivoluzione democratica”con l’obiettivo di arrivare “pacificamente” ad “elezioni libere e giuste” : per questo le proteste dei cittadini “non si fermeranno”. Lo ha detto la leader dell’opposizione unita bielorussia Sviatlana Tsikhanoskaya intervenendo alla riunione della commissione affari esteri dell’Europarlamento da Vilnius, in Lituania, dove si è rifugiata per sfuggire all’arresto.
  • (23 agosto 2020)- Il presidente Lukashenko annuncia che truppe di Paesi esteri si sono spostate verso la frontiera bielorussa pronte a entrare nel territorio. La NATO smentisce la dichiarazione di Lukashenko.
  • (19 agosto 2020)- I leader Ue non riconoscono i risultati del voto in Bielorussia e annunciano sanzioni. Lukashenko ordina alla polizia di riportare l’ordine a Minsk
    (19 agosto 2020)- Svetlana Tikhanovskaya, esponente dell’opposizione e candidata alle elezioni presidenziali in Bielorussia, ha chiesto ai leader europei di non riconoscere i risultati delle elezioni del 9 agosto che hanno confermato per la sesta volta il presidente Lukashenko.
  • (17 agosto 2020)-  In Bielorussia si terranno nuove elezioni presidenziali ma solo dopo l’adozione di una nuova Costituzione che avverrà in seguito a un referendum popolare. Lo ha detto il presidente Lukashenko.
  • (16 agosto 2020)- Il presidente Lukashenko ha annunciato che avrà l’appoggio militare di Putin in caso di minacce occidentali e disordini interni fomentati dall’Occidente.
  • (16 agosto 2020)- Sono a migliaia gli oppositori bielorussi che si sono radunati in piazza a Minsk per l’attesa grande “Marcia per la libertà” contro il presidente Alexander Lukashenko in quello che è il più grande raduno dall’inizio delle proteste, una settimana fa.
  • (14 agosto 2020)- Il vertice dei ministri degli esteri dell’Ue ha approvato le sanzioni verso la Bielorussia per i brogli elettorali e le violenze sui manifestanti. Nelle prossime settimane sarà stabilito che tipo di sanzioni saranno attuate.
  • (14 agosto 2020)- L’Ue verso le sanzioni alla Bielorussia. La presidente della Commissione Europea ha detto di essere favorevole per difendere i valori europei di tutela dei diritti umani.
  • (14 agosto 2020)- Il governo della Bielorussia annuncia il rilascio di oltre 1.000 manifestanti arrestati durante le manifestazioni seguite alla rielezione di Alexander Lukashenko, che ha chiesto anche di aprire un’indagine sugli arresti. Intanto, il premier ceco, Andrej Babis ha scritto su twitter che la situazione in Bielorussia è davvero grave e bisogna imporre delle sanzioni che devono restare in vigore finché non si terranno elezioni libere e trasparenti e con la partecipazione di osservatori internazionali. Nel pomeriggio c’è il vertice dei paesi europei sulla crisi in Bielorussia.
  • (13 agosto 2020) Ancora scontri, con un bilancio di almeno 51 feriti, sono avvenuti questa notte in varie città della Bielorussia durante le proteste per la rielezione del presidente Aleksandr Lukashenko. La polizia ha usato lacrimogeni, manganelli, granate stordenti e proiettili di gomma. Usate anche armi da fuoco a Brest. Nel corso degli scontri sono stati aggrediti ed arrestati numerosi giornalisti, anche un freelance italiano, Claudio Locatelli, poi rilasciato.

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