Il Recovery Fund spiegato in cinque punti

Il Recovery Fund spiegato in cinque punti

Cos’è il Recovery Fund? Se ne parla sempre più a livello istituzionale in questo periodo di pandemia da Coronavirus. Proviamo a spiegarlo in cinque punti.

Cos’è il Recovery Fund?

E’ un fondo temporaneo e mirato per la ripresa (Recovery fund) garantito dal bilancio europeo 2021-2027. La sua dotazione iniziale è di 320 miliardi di euro, raccolti grazie all’emissione di obbligazioni comuni.

Il Recovery Fund nasce da una proposta francese. Le obbligazioni comuni si chiamano Recovery Bond. La liquidità del fondo avviene quindi grazie a questi titoli di debito. Per Parigi questo meccanismo apre la strada a una nuova solidarietà europea. La proposta dell’Eliseo comporta per gli Stati membri una condivisione del rischio comune solo nel futuro.

Come funziona il Recovery Fund

La metà dei recovery bond dovrebbe essere distribuita sotto forma di prestiti ai Paesi, l’altra metà andrebbe a programmi specifici, nel quadro del bilancio pluriennale Ue, per i Paesi più colpiti dall’emergenza. Obiettivo è arrivare a mobilitare 2000 miliardi nel periodo 2021-2027.

Le somme stanziate nel fondo sono distribuite ai Paesi più colpiti dall’emergenza Coronavirus. E non dovrebbero venire rimborsate.

L’opposizione dei Paesi del Nord Europa

Gli Stati del cosiddetto gruppo del nord si oppongono alla proposta francese. Germania, Olanda, Svezia e Finlandia, e si aggiunge anche l’Austria, sono contrari al Recovery Fund di Emmanuel Macron. In realtà il presidente francese ha lanciato un compromesso tra nord e sud Europa. Il rischio è condiviso solo per il futuro. Non c’è condivisione per i debiti del passato.

Cosa dice la Banca Centrale Europea

Il governatore della Bce, Christine Lagarde, ha avvertito i leader europei che l’eurozona rischia una contrazione del Pil del 15%. Finora, ha detto la Lagarde, è stato fatto troppo poco per contenere gli effetti economici da Coronavirus. Ora servono misure di ripresa rapide e flessibili. La Bce concorda sul fatto di mobilitare 2000 miliardi, come richiesto dalla presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen. Il doppio dell’attuale bilancio dell’Unione Europea.

Cosa dice l’Italia

Il premier italiano Giuseppe Conte ha accolto subito la proposta francese. E l’ha sostenuta durante il Consiglio Europeo del 23 aprile, vertice che ha dato l’ok definitivo al Recovery Fund. I leader dell’Ue hanno dato mandato alla Commissione Europea di analizzare il fabbisogno per sostenere la ripresa.

 

Rispondi