Yemen: intervista a al-Iryani, analista del Centro Studi Strategici di Sana

Yemen intervista a al-Iryani del Sana Center for Strategic Studies
Abdulghani al-Irany, analista del Centro di Studi Strategici di Sana

Cosa succede in Yemen e come si sta distribuendo il controllo politico del territorio. Al-Iryani: la frattura politica porterà a nuovi assetti dell’equilibrio internazionale.

Abdulghani al-Iryani è analista del Sana’s Center for Strategic Studies, autorevole think tank yemenita. Iryani studia da anni il conflitto in Yemen, le sue trasformazioni e le prospettive di un processo di pace. Prima di approdare al Sana’s Center, ha collaborato con le Nazioni Unite nell’ufficio dell’inviato speciale del segretario generale per lo Yemen, con l’UNDP (l’agenzia dell’Onu per i programmi di sviluppo), la Banca Mondiale e diverse agenzie di sviluppo internazionale.
Lo raggiungo telefonicamente a Amman in Giordania per parlare della situazione in Yemen dopo la notizia dei giorni scorsi di un’avanzata dei ribelli houthi, giunti alle porte della provincia di Maarib, una delle più ricche del Paese.

Mr al-Iryani cominciamo subito con una domanda sulla situazione attuale. Gli houthi quanto sono vicini a conquistare la zona di Maarib?

Al Iryani: Le forze del movimento degli houthi sono a poche miglia dalla città di Maarib. Hanno circondato la città da nord e da ovest e potrebbero conquistarla. Maarib è l’ultima roccaforte del presidente Hadi fuggito dalla capitale nel 2014. In questi giorni hanno preso il controllo di una base militare e potrebbero occupare la regione.

Lo Yemen cambierà l’equilibrio internazionale nella regione del Golfo?

Al Iryani: La frattura politica del Paese porterà nuovi assetti di equilibrio internazionale. In Yemen ci sono diversi attori che controllano parti diverse del Paese. Le forze della coalizione a guida saudita controllano la zona sud orientale fino alla città di Aden. Gli Emirati Arabi Uniti hanno ritirato i militari ma hanno ancora influenza in alcune zone. UAE è alleato con il Southern Transitional Council, un insieme di fazioni e gruppi che vogliono l’autonomia dello Yemen meridionale. Diversi gruppi armati, inclusa Al Qaida, si stanno contenendo parti dello Yemen centrale, orientale e merdionale. Gli houthi mantengono il controllo delle province chiave del nord e del centro del Paese. Inclusa la capitale Sana e zone importanti come al-Bayda, Saada, and al-Jawf. Da questa geografia politica, si capisce che in Yemen si gioca una “partita centrale” per il futuro assetto geopolitico della regione del Golfo.

Quale impatto ha sulla guerra civile in Yemen la crisi tra Usa e Iran degli ultimi anni?

Al Iryani: Penso che gli Stati Uniti abbiano bisogno che si riduca la tensione in Yemen per gestire la crisi con l’Iran. Una tensione internazionale come quella dell’ultimo anno tra Washington e Teheran può diventare pericolosa se persiste un conflitto in Yemen che coinvolge una coalizione sostenuta dagli americani.


La mappa del conflitto in Yemen

Mappa del conflitto in Yemen
(fonte Slow Journalism)

English version

Yemen: interview to Abdulghani al-Iryani, analyst of Sana’s Center for Strategic Studies

Abdulghani al-Iryani is an analyst at the Sana’s Center for Strategic Studies, an authoritative Yemeni think tank. Mr. Iryani has been studying the conflict in Yemen for years, its transformations and the prospects for a peace process. Before joining Sana’s Center, he consulted for the United Nations in the office of the Special Envoy of the Secretary-General for Yemen, UNDP, the World Bank and in various international development agencies.
I reach him by phone in Amman in Jordan to talk about the situation in Yemen after the news of the past few days of an advance of the Houthi rebels, who arrived at the gates of the province of Maarib, one of the richest in the country.

Mr. al-Iryani let’s start immediately with a question about the current situation. How close are the Houthi to conquering the Maarib area?
Al Iryani: The forces of the houthi movement are a few miles from the city of Maarib. They surround the city from the North and the West and could conquer it. Maarib is the last stronghold of President Hadi who fled the capital in 2014. These days they have taken control of a military base and could occupy the region.

Will Yemen change the international balance in the Gulf region?
Al Iryani: The country’s political divide will bring new structures of international balance. In Yemen there are several actors who control different parts of the country. Saudi-led coalition forces control the southeastern area to the city of Aden. The United Arab Emirates have withdrawn the military but still have influence in some areas. UAE is allied with the Southern Transitional Council, a group of factions and groups that want the autonomy of southern Yemen. Various armed groups, including Al Qaeda, are competing for parts of East, South and central Yemen. The houthi maintain control of the key provinces of the north and center of the country. Including the capital city Sana and important areas such as al-Bayda, Saada, and al-Jawf. From this political geography it is clear that in Yemen “a central game” is being played for the future geopolitical structure of the Gulf region.

What impact does the crisis between the US and Iran in recent years have on the civil war in Yemen?
Al Iryani: I think the United States needs to ease the tension in Yemen to manage the crisis with Iran. An international tension like that of Washington and Tehran last year can become dangerous if a conflict in Yemen persists involving an American-backed coalition.

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