Italia Cina: quanto vale la via della seta per Xi Jinping e Conte

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Il presidente cinese arriva in Italia per firmare il memorandum d’intesa sulla via della seta. Ma quali sono i dati degli scambi Italia Cina?

Italia Cina verso la firma del memorandum d’intesa sulla Belt and Road, la via della seta. Il presidente cinese Xi Jinping è atteso nei prossimi giorni a Roma. L’incontro con il premier italiano Giuseppe Conte non è ancora stato formalizzato. I due leader firmeranno il progetto per la connessione infrastrutturale euro-asiatica lanciato da Pechino nel 2013. Prevista anche la sottoscrizione di alcuni accordi di cooperazione bilaterali.

Il giudizio delle autorità politiche e economiche del gigante asiatico sull’Italia è più che positivo. Il rapporto con Palazzo Chigi è considerato in crescita e l’adesione italiana alla via della seta porterà benefici. E più fiducia politica reciproca e cooperazione.

I numeri degli scambi italo-cinesi

I dati economici e commerciali bilaterali Italia Cina confermano la crescita degli scambi. Il deficit commerciale italiano rispetto alla Cina sta diminuendo. E’ il sintomo di una crescita delle esportazioni sul mercato cinese.

Nel 2017, il volume degli scambi è stato di 42 miliardi di euro. Una crescita del 9,2% rispetto all’anno prima. Le esportazioni sono cresciute del 22,2% rispetto all’anno precedente. Le importazioni sono cresciute del 4% rispetto al 2016. Il deficit commerciale italiano si è ridotto di 13,7 miliardi.

Il volume degli scambi commerciali Italia Cina è in controcorrente rispetto all’andamento dell’economia cinese. I dati macroeconomici svelano infatti una frenata della crescita cinese. Gli analisti stimano una tasso di crescita pari a 6 e 6,5% per l’anno in corso. Il livello più basso dal 1990.

L’Italia in Cina

Va anche aggiunto che la presenza dell’Italia in Cina è in continua crescita. La cooperazione tra i due Stati si sviluppa in settori strategici: aerospazio, agroalimentare, finanza, energia e cantieristica.

Per rafforzare questo flusso commerciale e aumentare la fiducia politica, ben due ministri italiani sono andati in visita in Cina lo scorso settembre: Giovanni Tria e Luigi Di Maio. Poco prima era arrivato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il governo italiano è stato ospite d’onore al Western China International Fair di Chengdu. Le relazioni italo-cinesi si sono potenziate ancora alcune settimane dopo. Nell’ottobre 2018 il governo ha firmato a Pechino accordi di cooperazione commerciale che coinvolgevano grandi gruppi come Leonardo, Fincantieri, Ansaldo Energia, Zambon.

Investimenti cinesi nell’Unione Europea

Lo scorso anno sono invece diminuiti gli investimenti cinesi nell’area dell’Unione Europea. E’ emerso in questo studio del Rhodium GroupMercator Institute for China Studies di Berlino, pubblicato lo scorso 6 marzo. Gli investimenti diretti esteri nell’Ue si sono fermati a quota 17,3 miliardi di euro, il 40% in meno del valore totale del 2017, e in calo di oltre il 50% dal picco raggiunto nel 2016.

 

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