Stati Uniti testano sistema difensivo Thaad in Israele

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Notiziario Estero – Washington vuole dimostrare l’impegno americano per la sicurezza di Israele. E prova il sistema difensivo Thaad.

L’esercito degli Stati Uniti ha testato in Israele il sistema difensivo Thaad. E’ il più avanzato strumento -da un punto di vista tecnologico- per la difesa aerea e missilistica. Il test è stato realizzato da militari americani e israeliani. La sperimentazione, spiegano fonti Usa citate dall’agenzia Reuters, ha avuto lo scopo di verificare la capacità di reazione difensiva americana in qualunque parte del mondo. L’esercito degli Stati Uniti ha anche ammesso che la decisione di spostare rapidamente il sistema difensivo Thaad in Israele ha voluto dimostrare l’impegno dell’America a garantire la sicurezza regionale dello Stato ebraico. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso la sua soddisfazione per l’arrivo del Thaad. “Il Thaad -ha detto- è ritenuto uno dei più avanzati sistemi difensivi anti-missilistici al mondo. Insieme ai nostri sistemi, grazie al Thaad ora siamo più forti nell’affrontare le minacce, vicine o lontane, che arrivano dal Medio Oriente”. Evidente il riferimento all’Iran. Così come evidente che l’arrivo della tecnologia anti-missile Usa aumenterà la tensione tra Tel Aviv e Teheran, già alle stelle dopo la campagna militare israeliana in Siria delle scorse settimane contro miliziani di Teheran. Una situazione preoccupante. Soprattutto dopo le parole del ministro degli esteri iraniano che non nasconde la possibilità che un conflitto tra Israele e Iran possa esplodere. Oltre a Israele e all’Iran, c’è un altro grattacapo: si chiama Arabia Saudita. Gli Stati Uniti hanno venduto a Riad 44 missili, lanciatori e altre forniture militari Thaad. Valore complessivo dell’affare 15 miliardi di dollari. A novembre avverrà la consegna. Cosa ne faranno i sauditi? E come si comporteranno se la crisi tra Israele, e quindi Usa, e Iran crescerà come tutto fa pensare?

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