New York contro la discriminazione sui capelli

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In arrivo linee guida che tutelano i newyorchesi che hanno subito discriminazioni per lo stile della capigliatura. New York contro la discriminazione sui capelli.

Niente più paura di venire discriminati per lo stile della capigliatura. La lotta di New York contro la discriminazione sui capelli è appena cominciata. Per ora la Commissione dei Diritti Umani del Comune pubblica linee guida a tutela della capigliatura della persona. La capigliatura, insomma, diventa un diritto del cittadino che può scegliere lo stile che più preferisce. Mantenere quello naturale o ricorrere a stili artificiali e originali. Gli amanti di trecce e treccine, dei capelli rasta, di ricci voluminosi e qualunque altro taglio trendy, non possono essere oggetto di valutazione nei colloqui di lavoro, e neppure di freno alla carriera sui posti di lavoro. Stop dunque a puntare il dito contro le capigliature al lavoro, nelle scuole ma anche nei luoghi pubblici. Riferirsi a una persona alludendo al suo taglio può costare caro a New York City perché si rischia l’accusa di discriminazione razziale. Sebbene le linee guida si applicheranno a tutti i newyorchesi, l’obiettivo è di salvaguardare i neri che subiscono le maggiori discriminazioni sulla capigliatura. Non rispettare le linee guida può comportare sanzioni fino a 250.000 dollari. E la persona che subisce la violazione del suo diritto “alla capigliatura che più le piace” possono ricorrere anche legalmente a fronte di molestie, minacce, punizioni, demansionamenti lavorativi o addirittura licenziamenti per lo stile della capigliatura.

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