Come l’Iran fa affari in Siria tra centrali elettriche e cooperazione bancaria

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Il vice presidente iraniano annuncia una nuova centrale elettrica a Latakia. L’Iran fa affari in Siria e stringe accordi economici.

Accordi economici, commerciali e un ruolo più forte in Siria in cambio dell’aiuto di questi anni al presidente Bachar al-Assad nel rivendicare e riprendere il controllo di una buona parte del Paese. E’ la linea politica sostenuta dal vice-presidente iraniano, Eshaq Jahangiri, nei suoi colloqui odierni a Damasco con le più alte cariche del governo. Il numero due del governo di Hassan Rohuani ha spiegato personalmente dalla capitale siriana di avere concluso accordi commerciali e di cooperazione bancaria con il governo di Assad. L’Iran dunque fa affari in Siria. Il vice-presidente ha annunciato l’impegno di Teheran a intervenire per la manutenzione delle centrali elettriche diffuse nel Paese e a rimetterle in funzione. Inoltre, i tecnici della Repubblica Islamica realizzeranno una nuova centrale di produzione energetica nella provincia costiera di Latakia, a poca distanza dalla base militare russa. L’agenzia Reuters riporta che il primo ministro siriano Imad Khamis ha parlato della firma di un accordo di lungo periodo tra Siria e Iran per la cooperazione industriale, negli scambi commerciali e in agricoltura.

 

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