La Brexit secondo Tony Blair: serve nuovo referendum

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L’ex-premier britannico interviene nel dibattito sull’uscita dall’Ue: “Unica soluzione è un nuovo referendum”. La Brexit secondo Tony Blair.

L’ex-premier britannico rilascia un’intervista al quotidiano spagnolo El Paìs. E esprime la sua posizione sulla situazione di stallo attuale della Gran Bretagna sull’uscita dall’Unione Europea dopo il voto contrario all’accordo a Westminster. La Brexit secondo Tony Blair prevede un nuovo referendum. Tornare alle urne è dunque l’unica via di uscita per l’ex enfant prodige della politica inglese. Nell’intervista al giornale spagnolo Blair esprime chiaramente la sua posizione e cita Sherlock Holmes: “Se escludi tutto ciò che è impossibile, l’unica risposta è quello che rimane …”. E per Blair ciò che resta possibile è solo un nuovo referendum. “Pur comprendendo tutti i dubbi e le ansie che crea un ritorno alle urne- spiega l’ex premier laburista- non vedo altro modo per uscire dalla situazione di paralisi attuale”. E se esiste un ampio consenso politico sul fatto che non si può uscire dall’Ue senza accordo, allora bisogna fare un altro referendum per risolvere la crisi attuale. Alla domanda che un ritorno alle urne rischia di generare una forte divisione e frattura nel Paese, Blair risponde che la Gran Bretagna è divisa da anni sulla questione. E a questo punto si tratta di tornare a domandare ai britannici di nuovo se è una buona idea l’uscita dall’Ue. E sui tempi stretti della data di uscita (il 29 marzo n.d.r.) l’ex-primo ministro dice che bisogna prepararsi a chiedere un’estensione dell’articolo 50 del Trattato Ue.

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