G20 argentino: vince Trump. Tregua Usa Cina sui dazi

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G20: vince Trump. Accordo su commercio e migranti, ma si spaccano sul clima. Nessun riferimento al protezionismo. Tregua Usa Cina sui dazi.

Donald Trump è il vero vincitore del G20 in Argentina. L’influenza degli Stati Uniti si fa sentire durante il summit a Buenos Aires tra i 20 Paesi più industrializzati del mondo.

Nella dichiarazione finale (leggi la dichiarazione) emerge l’accordo sul commercio internazionale e sui migranti ma non viene mai citato il protezionismo, l’arma economica usata dal presidente Usa e che sta provocando una guerra commerciale con la Cina. Inoltre, Trump fa la voce grossa sull’accordo per il clima di Parigi, ribadendo che l’America non aderirà mai all’intesa. Gli altri 19 Paesi rispondono, nel documento finale, dichiarando timidamente che l’accordo sul clima è “irreversibile”.

Ciò che emerge da questa edizione del G20 di fine anno è che a condurre il gioco della politica mondiale sia il presidente americano. L’accordo sul commercio è stato trovato su alcuni punti quasi scontati. Tra questi la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto). Una riforma chiesta perfino dalla stessa Wto.

Tutti d’accordo poi che il debito pubblico mondiale è una preoccupazione da affrontare e che le previsioni sulla crescita globale sono positive. Ma quando si parla di protezionismo, i rappresentanti a Buenos Aires preferiscono lasciare perdere. O meglio non parlarne. Per non fare esplodere la crisi profonda, già in corso, tra Washington e Pechino.

E la vera novità è la tregua tra Stati Uniti e Cina sui dazi doganali. Dopo la cena a Buenos Aires tra il presidente Usa e quello cinese Xi Jinping, i due leader hanno trovato l’intesa di una tregua di 90 giorni sui dazi doganali durante i quali proseguiranno i negoziati commerciali.

Sui migranti non si va oltre alle enunciazioni di principio. Ci voleva la dichiarazione congiunta rilasciata al termine del summit per dire che i fenomeni migratori mondiali sono un pericolo per la stabilità del mondo con conseguenze sociali, economiche, politiche e umanitarie.

Il G20 argentino ha messo in mostra che l’ordine internazionale affronta una fase di mutamento. L’America First di Trump si sta consolidando nelle relazioni inter-statali. E se da un lato il presidente Usa sembra portare a casa la vittoria, dall’altro rimane sempre più isolato. Come sul clima e le politiche commerciali su dazi e tariffe. Una condizione che spinge gli altri G19 a trovare nuove forme di alleanza e collaborazione. E nuovi scenari di ordine internazionale.

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