Perché Trump invita Putin a Washington e parla all’Europa

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Gli Stati Uniti fanno prove di distensione? Fredda la reazione russa. Perché Trump invita Putin a Washington.

Perché Trump invita Putin a Washington il prossimo anno? L’annuncio arriva da John Bolton, Consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa, durante un suo intervento a Tbilisi capitale della Georgia. Non è chiaro se al Cremlino abbiano accettato l’invito. Finora i due presidenti si sono incontrati ai margini di summit internazionali. L’unico vero vertice bilaterale è stato a Helsinki in Finlandia lo scorso luglio. A novembre, Vladimir Putin e Donald Trump si incroceranno a Parigi durante le celebrazioni per la fine della Prima Guerra Mondiale.

Perché Trump invita Putin a Washington?

Casa Bianca e Pentagono provano la strada della distensione con la Russia di Putin. L’invito da parte del presidente degli Stati Uniti arriva nel mezzo di rapporti politici a alta tensione tra Washington e Mosca.

Bolton è stato in Russia a inizio settimana. Qui ha formalmente dichiarato il ritiro americano dall’Inf, il trattato di Intermediate-Range Nuclear Forces firmato nel 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbacev. Il Cremlino respinge le accuse Usa di aver violato il trattato. E ha risposto dicendo che il ritiro Usa dall’accordo costituisce un “passo pericoloso”.

Negli Stati Uniti investigatori speciali stanno esaminando in modo approfondito il caso del coinvolgimento russo nelle elezioni presidenziali del 2016. Molte agenzie di intelligence americane sostengono che la Russia abbia influenzato il voto presidenziale del 2016. Il Cremlino respinge le accuse. Così come fa Trump, che nega ogni rapporto con uomini dell’intelligence russa.

Inoltre, all’inizio di ottobre le autorità di Washington hanno accusato una donna russa di dirigere la campagna, sostenuta da Mosca, per influenzare le elezioni di mid-term per il Congresso Usa.

Infine, in un’intervista rilasciata alla Reuters Bolton ha elencato le accuse alla Russia: tentativi di influenzare le elezioni americane, il coinvolgimento nella questione di Crimea e nel Donbass in Ucraina, il caso Skripal e l’attacco con gas nervino, il ruolo in Medio Oriente.

Bolton non manda noccioline ai russi. E la tensione tra i due Stati è palpabile. Quindi perché Trump invita Putin a Washington?

Probabile che alla Casa Bianca e al Pentagono si tema di avere forzato un po’ la mano e che occorre fare un passo indietro per non passare dalla parte del torto sul piano internazionale.

Il che significa rimanere isolati anche con i propri alleati storici: Europa e Giappone. La politica commerciale dei dazi non aiuta certo gli Stati Uniti, che vedono Bruxelles e Tokyo prendere le distanze. E il rischio è che i due alleati si allontanino ulteriormente dopo il ritiro dal trattato del 1987. Nei circoli politici e diplomatici europei è sempre più viva la preoccupazione di una nuova corsa al riarmo nucleare con l’abbandono americano. Washington non può permettersi quindi di tirare troppo la corda. E alla Casa Bianca e al Pentagono lo hanno capito. Invitando Putin a Washington, Trump parla quindi più all’Europa che alla Russia.

Ovidio Diamanti

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