Cinque libri da leggere di Ryszard Kapuściński

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Il grande giornalista e scrittore polacco è stato tra i più celebri corrispondenti esteri.


Un grande giornalista, un grande corrispondente estero. Ryszard Kapuściński, deceduto nel 2007, è stato un giornalista alla vecchia maniera. Quelli con la valigia pronta sotto il letto, grande spirito di osservazione, profonda cultura, animo sensibile e grande passione per il mestiere.
Nel corso della sua vita ha scritto circa 35 libri. Non tutti sono reperibili in Italia. Qualcuno non è neppure stato tradotto. Ecco una proposta di cinque letture, tutte pubblicate in Italia da Feltrinelli:

  1. Se tutta l’Africa (1969). Un’opera che apparentemente può sembrare un po’ datata. Siamo ancora nel pieno della decolonizzazione e della Guerra Fredda. Un lettore attento coglierà sicuramente gli approfondimenti e le analisi su un periodo delicato della storia africana: il colpo di Stato in Nigeria, il percorso e il dibattito per la creazione dell’Unità Africana, gli scontri tra governi e ribelli nelle diverse realtà africane, le relazioni con l’Occidente;
  2. Il Negus (1983). Una ricostruzione della storia e vita di Hailè Selassie, ultimo imperatore di Etiopia. L’autore va a Addis Abeba per capire il sistema monarchico e statale creato dall’imperatore deposto con un colpo di stato nel 1974;
  3. Taccuino d’appunti (1986). Un libro originale. E’ una raccolta di poesie del grande inviato che questa volta prova a raccontare l’animo umano;
  4. Autoritratto di un reporter (2006). Il grande giornalista descrive i ferri del mestiere, come usarli tecnicamente e moralmente, in poche parole consigli su come si fa il giornalista;
  5. In viaggio con Erodoto (2005). Un racconto di viaggio che ripercorre i luoghi del grande narratore greco. Il reporter polacco legge e ricorda Erodoto rendendo attuali i suoi racconti di duemila anni fa con i luoghi e le realtà che attraversa.
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