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Venezuela: gli Stati americani valutano intervento militare

L'organizzazione degli Stati Americani non esclude l'uso della forza per risolvere la crisi politica e sociale del Paese. Poco più di un mese fa l'attentato a Maduro.

Il Venezuela rischia un intervento militare. Lo dice il segretario generale dell'Organizzazione degli Stati Americani Luis Almagro

“Non escludiamo alcuna opzione, anche quella militare”. Così il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa), Luis Almagro, durante una visita in Colombia.

Secondo Almagro non va esclusa nessuna forma di intervento per rovesciare il presidente Nicolàs Maduro. Il regime imposto nel Paese dal leader venezuelano ha provocato violazioni dei diritti umani e sofferenza della popolazione come mostra il grande esodo in corso.

La tensione quindi tra il Venezuela e l’Osa è ai massimi livelli. Per il segretario Almagro, il governo di Caracas ha indotto i venezuelani a fuggire verso la frontiera. Da settimane è infatti in corso un esodo verso i Paesi vicini a seguito della grave crisi economica e politica che ha colpito lo Stato sudamericano.

Poco più di un mese fa il presidente venezuelano rischiò di morire in un attentato.

Attentato a Maduro: Crisi internazionale venezuela colombia Usa

L’attentato a Maduro apriva una pericolosa crisi internazionale nel continente americano. Le autorità di Caracas collegavano l’attacco con i droni a quello in elicottero dello scorso gennaio.

In Venezuela siamo al si salvi chi può. Oppure al tutti contro tutti. Dopo l’attentato al presidente Nicolas Maduro del 5 agosto, la confusione regna sovrana. Il presidente del Venezuela contro Colombia e Usa. Bogotà e Washington rispondono per le rime. A Caracas il momento dell’attentato con droni carichi di esplosivo ha mostrato un esercito in fuga (si guardino le immagini), più propenso a mettersi in salvo che a difendere il presidente. La rivoluzione evocata da Maduro sembra lontana anni luce. La sola rivoluzione pare quella della sopravvivenza individuale e quotidiana nel Venezuela ridotto allo stremo economicamente ma con un presidente che continua a mostrare ottimismo.

Intanto, si profila una crisi internazionale. Maduro ha accusato il governo di Bogotà di essere dietro al tentativo di ucciderlo. “Accuse senza fondamenta”, ha risposto secco il governo colombiano. Stessa reazione dagli Stati Uniti. Maduro ha accusato anche Washington ( e ambienti a Miami) di essere i registi dell’attacco. Gli ha risposto John Bolton, responsabile della sicurezza nazionale americana: “Nessuna interferenza da parte degli Usa”.

Intanto, le autorità venezuelane hanno arrestato sei persone che rischiano l’incriminazione. E sono sempre più frti i sospetti di un collegamento tra l’attentato di ieri e quello del giugno 2017 quando un pilota ha cercato con un elicottero di scagliarsi contro il presidente venezuelano e la corte suprema.

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Magazine di politica estera e attualità internazionale. Approfondisce i temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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