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Iran porta i missili in Siria e Iraq: nel mirino Tel Aviv e Riad

Riattivata una vecchia base militare di Saddam Hussein. I Pasdaran di Teheran vogliono centri avanzati nei due Paesi arabi.

Iran sposta missili in Siria e Iraq. Nel mirino Israele e Arabia Saudita Iran sposta missili in Siria e Iraq. Nel mirino Israele e Arabia Saudita

La risposta dell’Iran alle tensioni con Stati Uniti e Israele non si fa attendere. Teheran ha spostato missili in Siria e Iraq, puntando il mirino su Israele e Arabia Saudita.

A annunciare la scoperta dell’installazione di basi missilistiche è stata l’intelligence israeliana. La notizia è stata poi confermata anche da alcune fonti dei servizi iracheni. Sul “pezzo” c’erano comunque da giorni anche le intelligence dei Paesi occidentali. Alcune immagini satellitari provano quanto dicono i servizi segreti.

La strategia dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, guidati dal comandante Mohammed Ali Jafari, è quella di realizzare basi militari con tecnologia avanzata per tenere sotto pressione Tel Aviv e Riad. E mandano un messaggio chiaro a Israele che aveva tentato attraverso la Russia di allontanare i miliziani iraniani dal territorio siriano: l’Iran dalla Siria non se ne va.

Iraq

I Pasdaran hanno dotato le milizie irachene di missili a corto e medio raggio:

  • i Zolfaqar, fabbricati nel 2016, lunghezza 10-11 metri e peso tra le 4 e 5 tonnellate, hanno una gittata tra i 700 e i 750 km con un margine di errore di 5-10 metri;
  • i Fateh A-110, lunghi circa 8 metri e con un peso di 3,5 tonnellate, hanno una gittata di 250 km;

Sono stati installati in due cittadine irachene: Al-Zafaraniya, a est di Baghdad e Al-Sakar a sud di Kerbala. Il loro raggio di azione gli consente di colpire il territorio israeliano e quello saudita. Le due basi missilistiche sono dentro la zona irachena controllata da milizie sciite vicine ai pasdaran iraniani e al comandante Qassem Soleimani, a capo delle forze speciali per diffusione all’estero del khomeinismo.

La base di Al-Zafaranija è stata ricavata da una fabbrica abbandonata di missili attiva ai tempi di Saddam Hussein. Le milizie sciite l’hanno riattivata nel 2016 grazie all’aiuto degli scienziati iraniani. Ora viene trasformata in una base militare con missili a tecnologia avanzata. Secondo fonti d’intelligence, i miliziani sono stati addestrati a usare i missili, che possono essere anche assemblati sul posto. Ci sono prova anche dell’arrivo di rampe di lancio.

Siria

Immagini satellitari mostrano costruzioni di edifici e hangar nelle province di Lattakia e Hama. Le nuove strutture fanno sospettare alla collocazione di missili terra-aria pronti a colpire Israele. Secondo fonti israeliani, la base sarà pronta e a regime nel 2019. Probabile che nei prossimi mesi ci saranno blitz israeliani, come già avvenuto nei mesi scorsi contro sospette basi iraniane.

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Magazine di politica estera e attualità internazionale. Approfondisce i temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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