I cinque migliori libri del viaggiatore

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Viaggio e lettura è un binomio indissolubile. Impossibile viaggiare senza leggere, impossibile leggere senza essere stimolati a viaggiare. L’offerta delle letture è immensa e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ho scelto alcune opere letterarie che possono accontentare tutti i palati. Naturalmente molto dipende dal viaggio che si fa. Parigi vale bene una lettura di Hemingway, l’America Latina non è un viaggio se non ci accompagna Chatwin. E l’America del nord senza Steinbeck o Bryson ci lascia l’amaro in bocca. C’è poi l’habitat “naturale” del viaggio. Anche questo fa la differenza nella nostra scelta. Un conto è viaggiare a New York o Los Angeles, un altro attraversare le grandi midlands americane o il profondo sud degli states. Ognuno saprà scegliere le proprie letture abbinandole al proprio viaggio. Almeno i viaggiatori sensibili e emotivi che vivono ancora oggi il viaggiare come un’esperienza mistica personale. E che sono convinti di quanto scriveva Steinbeck in un suo celebre passaggio: “Non è il viaggiatore a fare il viaggio, ma è il viaggio che fa il viaggiatore”.
Ecco le mie proposte:

  1. Jack Kerouac: Sulla Strada. E’ il classico dei classici. Nonostante i suoi oltre 50 anni è ancora molto letto e attualissimo. Un viaggio dell’autore accompagnato dai suoi amici attraverso gli Stati Uniti, da New York a San Francisco. Un libro mito che ha segnato la gioventù e i sogni di generazioni di uomini e donne. Forse perché legato alla voglia di libertà, al senso di fuga e all’inseguimento sulla strada dei propri sogni. Storico questo dialogo: “Dai andiamo svegliati, dobbiamo partire. “E dove andiamo?”. Non lo so, l’importante è partire”.
  2. John Steinbeck: In viaggio con Charlie. Un romanzo straordinario scritto dalla penna di uno scrittore americano che ho sempre amato. Il grande John gira per gli states alla riscoperta dell’America, o meglio della nuova America. L’autore vuole capire e vedere con i propri occhi e orecchie cosa sono diventati gli Stati Uniti rispetto a come li aveva sempre conosciuti. Un magnifico on the raod accompagnato da Charlie, il suo cane.
  3. Ernest Hemingway: Festa Mobile. Un omaggio a Parigi del grande scrittore e giornalista americano. Consigliato per chi va e viene da Parigi e chi ama la cultura francese. Il libro narra uno spaccato bellissimo della vita parigina del primo ‘900, disegna con le parole come lui solo sa fare la belle epoque e l’attivismo e entusiasmo di una Francia epica e mitica.
  4. Bruce Chatwin: In Patagonia. Quello che forse è il più grande narratore di viaggi ci ha regalato quest’opera incredibile. Un percorso attraverso la Patagonia argentina insieme ai ricordi del nonno che lo guida. Come in ogni libro di Chatwin, c’è tutto in questo libro: descrizioni minuziose e approfondimenti di storie, tradizioni locali, cultura. Da non perdere.
  5. William Least Heat-Moon: Strade Blu. Insegnante di lingua inglese decide di mettersi in viaggio dopo problemi lavorativi e famigliari (perde il lavoro di insegnante e viene lasciato dalla moglie). Percorre a bordo di un van 13.000 miglia per tutti gli Stati Uniti. Il van diventa la sua casa dove dorme e mangia. E attraversa l’America lungo le strade secondarie, quelle che sulla cartina sono segnate come strade blu. E’ da qui che arriva in cittadine sconosciute con nomi strani come nameless (senza nome). Ci racconta della tanta gente comune, semplice, povera, lavoratrice che ha incontrato sul suo cammino. E le avventure del suo viaggio. Un libro magnifico da leggere che ci riporta alla semplicità dei rapporti umani.
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