In viaggio tra Salento e Abruzzo

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Come andare on the road nel sud Italia, tra mare e montagna
On the road nel sud Italia. Non sarà la mitica route 66, ma attraversare il tacco d’Italia, andare sullo sperone e poi dirigersi in uno dei parchi nazionali più belli del Paese è un’esperienza da provare nella vita. Il Salento lo conosco bene, il Gargano un po’ meno, il Parco Nazionale d’Abruzzo è un must cui non si può rinunciare.
Ecco un itinerario interessante per girovagare attraverso tre regioni e che può essere fatto anche con famiglia e bambini.
Da Milano al Salento
Il percorso parte da Milano. Ci si sposta con una lunga tirata d’auto fino a Alessano, un piccolo comune vicino a Leuca. Il consiglio è di fare i 1100 km in tre soste: la prima all’altezza di Rimini per un brunch; la seconda d’obbligo per il rifornimento dalle parti di Pescara (chi da Milano va in Puglia sa che il serbatoio finisce verso metà Abruzzo); infine la terza per mangiare a Termoli, Molise. Qui siggerisco di uscire e comprare panini e affettato per poi mangiarli verso il mare.
Consiglio di prenotare una casa. E’ la soluzione migliore se si vuole risparmiare. I prezzi sono buoni, le case giganti.
Salento on the road
Scegliendo come base Alessano ci si trova a metà strada tra Ionio e Adriatico. Andate a osservare Marina di Novaglie, sulla sponda adriatica a circa 10 km da Alessano. Un posto dal panorama mozzafiato, un mare dai mille colori, un acqua che invoglia a tuffarsi.
Sulla sponda ionica consiglio di andare a Torre Vado. Siamo nel territorio di Morciano di Leuca. Qui si respira turismo, le spiagge sono tutte libere, il mare è straordinario da vedere.
Cinque cose da fare nel Salento

Un Dolmen del Salento

Ora che vi siete sistemati e avete preso confidenza con la casa e con il Paese, ecco cinque cosa assolutamente da fare nel Salento:

  1. Mare e bagni tra Adriatico e Ionio. I posti che consiglio sono Novaglie (scogli), Torre Vado (spiaggia), San Gregorio (sassi e spiaggia), il Ciolo (scoglio), Porto Badisco (scoglio). Per i più piccoli consigliamo Torre Vado.
  2. Visita al percorso preistorico con Menhir e Dolmen. Il Salento è terra ricca di queste testimonianze della civiltà neolitica. Uno dei più noti è quello di Giurdignano, vicino a Otranto.
  3. Otranto, Gallipoli, Galatina. Non si può perdere una visita in queste tre città bellissime dal sapore orientale e marinaio che trasportano il visitatore in un altro tempo, in un’altra storia. Guardate il centro storico di Otranto con il castello e osservate le vie strette create apposta per difendersi dalle incursioni. Oppure non perdetevi a Galatina la bellissima chiesa cittadina con affreschi dalla storia e tradizione straordinaria.
  4. Lecce. La capitale del Salento, e anche del barocco, non ha eguali e merita una visita approfondita. Da vedere assolutamente.
  5. Alessano, Visitate il centro storico e la tomba di Don Tonino Bello. Nel centro storico potete scegliere uno dei locali che fanno prodotti tipici.

Un Menhir nella zona di Giudignano

Dal Salento al Gargano
Spiaggia Baia Paradiso a Peschici

Ci sono circa 400 km. La destinazione è Peschici, più selvaggia rispetto a Vieste. Per arrivare consiglio di uscire dall’autostrada Adriatica a Poggio Imperiale. Prendete la superstrada del Gargano e arrivate sul promontorio. Sconsiglio, arrivando da sud, di uscire a Cerignola, come suggeriscono i navigatori. Il paesaggio è straordinario ma la strada è lunga e in alcuni casi tortuosa. Per arrivare a Peschici dovete salire e scendere dai promontori almeno tre volte (curve e tornanti in continuazione e tanti auguri a chi ha bambini).
Per soggiornare, suggerisco la Baia Paradiso, un resort con casette e bungalow ben attrezzato e con posto nella in spiaggia incluso. C’è anche una navetta che vi porta e viene a prendere al mare, che dista circa 700 m dal resort. Personalmente l’ho sempre fatta a piedi. La spiaggia si apre in una baia deliziosa, il mare non è limpido come quello salentino ma pulito. Attenzione alle meduse. Con il fondo sabbioso scuro non si vedono nuotare.
E’ d’obbligo una visita a Peschici. Vagabondare per il Paese è piacevole e originale. E’ un po’ difficile il parcheggio e ci vuole attenzione a guidare. Io ho trovato un tipo che faceva parcheggiare nel cortile di casa facendomi pagare la stessa tariffa di quello comunale. Per mangiare una pizza di grande qualità andate alla pizzeria “La piazzetta”, e assaggiate la pizza alla vampa. Giudizio più che positivo.
Il tramonto sul mare di Peschici

A Peschici guardate le vecchie prigioni nel castello medievale. C’ un museo della tortura, che consiglio di non fare vedere ai bambini perché un po’ impressionante. Vale la pena invece pagare il biglietto solo per vedere il panorama dal terrazzo delle vecchie prigioni. Andate al tramonto, lo spettacolo è straordinario. Se avete tempo non perdetevi il bellissimo presepe vivente in un’antica casa del Paese.
Verso il Parco Nazionale d’Abruzzo
Sul Gargano consiglio di rimanere non più di 2 o 3 giorni. Per quanto il paesaggio naturalistico meriti da solo tutti i km in auto, francamente non è un luogo in cui rimarrei una settimana di fila. Chiaramente è un giudizio basato sui miei gusti. Ognuno avrà la propria opinione.
Da Peschici si parte per Pescasseroli, il cuore della Marsica abruzzese. Ci vogliono circa 5 ore di auto, traffico permettendo. Entrate sull’Adriatica a Poggio Imperiale, a Pescara Nord entrate sulla Pescara-Roma e uscite a Pescina. Qui seguite le indicazioni per Pescasseroli.
Pescasseroli: il borgo storico

Pescasseroli è la “capitale” del Parco Nazionale d’Abruzzo. Borgo elegante e antico, ha dato i natali al famoso filosofo Benedetto Croce. Per alloggiare suggerisco il Bed and Breakfast della Nonna. Si trova nella parte storica del borgo. Ma per la reception dovete andare all’Hotel Paradiso, gestito da una simpatica e accogliente famiglia italo-scozzese. Prezzi buoni.
Palazzo Sipari a Pescasseroli. Qui è nato il filosofo Benedetto Croce

Il borgo vale la pena di essere vissuto. In estate sembra in un primo momento disabitato, poi spunta gente da tutte le parti e ti chiedi da dove arrivino. Ci sono numerose strutture di ricezione turistica, bar, ristoranti, alberghi. Allora capisci che è una città che vive tutto l’anno di turismo: quello naturalistico e del trekking d’estate, quello sciistico d’inverno. La sera poi la città si popola di gente ancora più che di giorno.
Cosa fare a Pescasseroli e dintorni
Consiglio in base al tempo a disposizione queste cose:
-Visita al centro parco. Qui è possibile conoscere la storia del Parco, le sue origini, e si può assistere nella saletta a un filmato che illustra la fauna e flora del parco, oltre al lavoro di tutela e salvaguardia dell’ambiente. La fa da padrone l’orso marsicano, super protetto e simbolo di questo antico e splendido esempio di protezione della natura. Il parco è stato fondato nel 1922. Nel centro parco è anche possibile vedere gli animali che vivono liberi nelle montagne attorno a Pescasseroli. E’ l’occasione per vedere l’orso, il lupo, il cervo, il daino, il capriolo, e altro ancora. Non è uno zoo, gli animali nei recinti sono stati curati e devono essere reintrodotti, oppure non sono più in grado di sopravvivere se venissero rimessi in libertà.
L’Orso Marsicano

  • Civitella Alfedena. E’ un piccolo borgo a circa 15 km da Pescasseroli. Qui è possibile vedere i lupi in un’area faunistica dove vengono osservati e studiati in branco per capirne il comportamento. Poco più in là c’è l’area faunistica della lince. Provate a avvistarla. Ci vuole un occhio di lince!
  • Villetta Barrea. Scendendo da Civitella Alfedena arrivate in questo splendido borgo sul lago. A Villetta Barrea scendono in strada di frequente i cervi. Non è difficile trovarvene uno davanti alla macchina. Vi consiglio il camminamento ciclabile lungo il lago. Se poi attraversate in auto il ponte sul lago, dall’altra parte c’è una bellissima e rilassante area con bar e ristorante a due passi dall’acqua. Fatevi una passeggiata tra i boschi.

  • Val Fondillo. Si trova a metà strada tra Pescasseroli e Civitella Alfedena, nel Comune di Opi. Qui bisogna camminare. Si lascia l’auto nel parcheggio e si sceglie il sentiero che si preferisce. La prima parte (per alcuni kilometri) è in piano, poi si sale. Vi assicuro che ne vale la pena. Non sono pendenze proibitive come quelle delle Alpi. Però si suda. Guardate la Grotta Fondillo (neolitico), la Grotta delle Fate, il valico del Passaggio dell’Orso. Oppure salite sul Monte Amaro. Non è difficile incontrare camosci dell’appennino, l’aquila imperiale, cervi, daini e cinghiali. Se siete fortunati anche volpi e orsi. Incontrare il lupo è un’impresa da vincere al lotto.

-Lago di Scanno. Arrivarci è un po’ tortuoso, bisogna attraversare in macchina un valle e scendere nell’altra. Paesaggi strepitosi. Merita. Da vedere assolutamente.

Il lago di Scanno

-Monte Marsicano. L’escursione è molto lunga e tutta in salita. Adatta a chi è ben allenato. Dall’alto vista magnifica.
-Ci sono numerosi altri sentieri e escursioni, che possono essere studiati sulla carta del parco.
Arcobaleno su Scanno

Per mangiare vi consiglio a Pescasseroli la rosticceria Saltarelli. Un posto giusto soprattutto per le famiglie. Prezzi buoni. Vi consiglio l’agnello e il pollo. Ma anche le pizze sono super e i prodotti di grande qualità. Un posto cool, che merita. Dopo la rosticceria fatevi una crepe in una delle tante creperie del Paese. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Per il gelato consiglio il bar dll’Orso in pieno centro storico.
Fare l’on the road tra Salento e Abruzzo è un’esperienza insolita ma gratificante. Da veri vagabondi del viaggio. Paesaggi straordinari, mare affascinante, continui dejavu a storie marinare, di saraceni mozza teste e mamma li turchi. Quando si riprende la via del ritorno, rimane l’amaro in bocca e il mal di sud come quello d’Africa.
Ovidio Diamanti

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