L'India alla conquista dell'Africa

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Come lo Stato asiatico rafforza la sua presenza nel continente nero in competizione con la Cina


Il premier indiano Narendra Modi visita l’Africa. L’India ha un progetto ben preciso: rafforzare la sua presenza nel continente africano e bilanciare i rapporti di forza con la Cina, che da anni sta investendo nei Paesi subsahariani. I due giganti asiatici hanno aperto quindi la partita geopolitica su una delle aree del mondo ad alto potenziale di sviluppo nei prossimi decenni. E’ qui che possono esserci nuovi mercati, materie prime, forza lavoro a prezzi competitivi e con governi spesso accondiscendenti.
La prima tappa del tour di Modi in Africa è significativa. In un discorso tenuto nel Parlamento dell’Uganda,  ha annunciato che l’India aprirà 18 nuove ambasciate nel continente. Attualmente, il governo indiano ha 29 missioni diplomatiche nel territorio africano.
In Uganda, Modi ha incontrato il presidente Yoweri Museveni, elogiando la sua politica di fare ritornare i tanti ugandesi fuggiti in Asia dopo le espulsioni messe in atto dal regime di Amin negli anni ’70.
Il primo ministro di Nuova Dehli ha anche garantito che incoraggerà e stimolerà gli investimenti in Africa e manterrà i mercati indiani aperti ai Paesi africani così da renderli più semplici e attrattivi a commerciare con l’India. Modi ha aggiunto che due terzi della popolazione indiana e ugandese è sl di sotto dei 35 anni, una popolazione giovane su cui investire. Infine, il capo del governo indiano ha proposto la realizzazione di un centro culturale indiano nella città orientale ugandese di Jinga.
 
 

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