Vertice Nato di Bruxelles: otto Stati aumentano la spesa militare

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Il summit degli Stati membri dell’Alleanza Atlantica comincia mercoledì 11 luglio. Il Segretario Generale anticipa che otto Paesi hanno aumentato la spesa militare al 2% del Pil


Donald Trump un successo dentro la Nato lo ha ottenuto. Dopo avere abbaiato fin dal suo insediamento sulla necessità di aumentare la spesa militare degli Stati membri dell’Alleanza Militare, finalmente arriva la notizia che sette Paesi, otto se si considera anche l’Unione Europea, hanno previsto nel bilancio che il 2% del proprio Pil sia destinato a spese militari.
A dare l’annuncio, e anticipare i tempi, è stato il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg. Nel summit, che comincia tra poche ore, la notizia guiderà gli interventi e i momenti di confronto. Gli ultimi tre Paesi a comunicare la scelta di portare al 2% del Pil la propria spesa militare sono stati la Polonia, Lituania e Romania. Vanno  aggiungersi a Grecia, Estonia, Regno Unito, Lettonia. Poi c’è l’Unione Europea, rappresentata dall’alto rappresentante della politica estera e dal presidente della Commissione Europea che hanno proposto nel bilancio dell’Unione di destinare il 3,5% del bilancio alle spese militari.


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Degno di nota è che tutte e tre i Paesi baltici hanno aumentato la loro spesa militare pur avendo un Pil tutti insieme che non supera i 100 miliardi di euro.
Ecco com’era la situazione nel 2017 (fonte Ispi Milano):

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