Filadelfia a Milano. Perché vedere il museo d’arte

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La nostra recensione sul Philadelphia Museum of Art in esposizione a Palazzo Reale di Milano


Se c’è una città americana che è stata capitale del collezionismo d’arte nel 19° secolo questa è Filadelfia.
La città della Pennsylvania era nel 19° secolo la Milano di allora. Centro vivace del commercio e dell’industria, la città fu il cuore dei collegamenti e delle relazioni con il mondo. Che allora era soprattutto l’Europa.
Fu a Filadelfia che si tenne la prima fiera commerciale internazionale degli Stati Uniti nel 1876. Era l’epoca in cui tutto era in fermento. Dal commercio all’industria, dalla cultura all’arte. E in questo contesto si sviluppava in Europa l’impressionismo.
Il dinamismo americano aveva il suo simbolo in Filadelfia. I suoi capitani di industria e di commercio cominciarono a acquistare i capolavori dei maestri della pittura europea, creando collezioni di straordinario valore. Una di queste fu proprio quella del Philadelphia Museum of Art,
Il museo americano si è spostato fino al 2 settembre 2018 a Palazzo Reale. E l’esposizione è imperdibile per gli appassionati di arte e per i palati meno fini.
Impressionismo e avanguardie, questo il titolo dell’esposizione, mette in mostra 50 capolavori firmati da grandi artisti come Cezanne, Monet, Manet, Van Gogh, Picasso, Dalì e molti altri. Un percorso che spazia dall’impressionismo all’avanguardia del novecento. Un pezzo rilevante della storia dell’arte.
Non è facile vedere tante opere delle grandi firme tutte insieme. Esposte per la prima volta in Italia. E soprattutto capita una volta sola di vedere quelle esposte nel museo della città americana. A meno che non si abbia la possibilità di andare a Filadelfia.
Soffermatevi sulle nature morte, incantatevi sui paesaggi, posate lo sguardo sugli ambienti cittadini, studiate attentamente i ritratti.
Il Philadelphia Museum of Art è stato fondato nel 1876, in coincidenza con la prima esposizione universale organizzata per celebrare i cent’anni della indipendenza americana. Nel 1921 il suo patrimonio si arricchì con i quadri degli impressionisti. Fu il primo museo americano a esporre i dipinti dei grandi maestri europei.
In questo contesto occorre ricordare la figura di Mary Stevenson Cassat, pittrice impressionista che contribuì a diffondere e promuovere l’impressionismo negli Stati Uniti.

Le opere del Philadelphia Museum of Art esposte a Milano

Sono 50 i capolavori presenti a Palazzo Reale. Un percorso attraverso paesaggi, ritratti, scene di vita cittadina.
Tra i paesaggi consigliamo di vedere I luminosi paesaggi di Monet e il Ponte Giapponese di Sisley. 
Non perdetevi tra le scene cittadine gli splendidi Grands Boulevards (1875) di Renoir e Place du Tertre a Montmartre (1912) di Utrillo. Il nostro preferito però è stato il bellissimo quadro di Pissarro del mercato cittadino: La fiera in un pomeriggio di sole. Più lo guardi e ti senti trasportare dentro un mercato di Parigi, uno dei tanti che si attraversano nella città che tanto amiamo. Il dipinto di Pissaro ti trasporta dentro la città, ti fa quasi sentire le atmosfere. Un capolavoro.
Una mostra dunque da non perdere. Quando uscite, avete subito voglia di rientrare.

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