Nigeria verso elezioni presidenziali

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Lo sfidante Abubakar lancia la sfida su privatizzazioni e tassi di cambio flessibili. Sono i temi al centro dell’appuntamento elettorale del 2019


La Nigeria verso un’economia di mercato più aperta a privatizzazioni e a tassi di cambio flessibili. Il Paese si avvia alle elezioni presidenziali il prossimo anno. E sul tavolo del dibattito politico ci sono già i temi che saranno al centro della campagna elettorale.
Atiku Abubakar è il candidato che sfiderà l’attuale presidente Muhammadu Buhari. Abubakar è stato un elemento chiave per il successo elettorale del presidente Buhari. E’ stato grazie alle sue risorse economiche e politiche che il presidente in carica ha raggiunto il successo.
Ora però Abubakar vuole puntare alla carica più alta della Nigeria. Per questo ha abbandonato il partito di governo, lo stesso di Buhari, lo scorso novembre. Un mese dopo ha aderito al Partito Democratico del Popolo, la principale forza di opposizione.
Il candidato dell’opposizione ha rilasciato un’intervista alla Reuters in cui spiega la sua ricetta economica per far crescere ancora la Nigeria, prima economia del continente dopo aver superato il Sudafrica.
Per volare in alto, dice, occorre privatizzare alcune aziende statali nel campo petrolifero. E passare a tassi di cambio flessibili in modo da rafforzare la valuta nazionale, la naira nigeriana.
Certo non sono le uniche due opzioni sul tavolo. L’altra è l’infinita questione dell’integralismo islamico. Boko Haram e i suoi miliziani fedeli allo Stato Islamico sono ancora operativi. E il presidente Buhari è sotto attacco sulla questione, accusato di avere fatto poco contro i jihadisti nigeriani.
Il punto però è capire quali saranno le conseguenze di una eventuale scelta per le privatizzazioni. La Nigeria ha spesso accusato gli occidentali di sfruttare le proprie risorse dando molto poco in cambio. Ora con una privatizzazione delle aziende non si corre il rischio che molte ricchezze naturali del Paese finiscano in mani straniere? Sicuramente, la privatizzazione consente al governo nigeriano di avere un prodotto energetico a prezzi più competitivi rispetto a quelli statali.
Il secondo punto è il passaggio a cambi flessibili e l’abbandono del tasso fisso. Si tratta di una scelta di mercato che può spingere avanti il Paese e modernizzarlo. Abubakar ha motivato questa scelta sostenendo che è l’unico modo per attirare ancora più investimenti esteri diretti.
Tuttavia, occorre anche una buona dose di esperienza e capacità da parte delle autorità monetarie. Perché tutto si gioca sull’equilibrio di domanda e offerta. Su apprezzamento e deprezzamento della valuta. Su bilancia dei pagamenti. E un Paese che non ha mani sperimentato i tasso di cambio flessibile può avere difficoltà.

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