L'assist di Netanyahu a Trump sull'accordo nucleare con l'Iran

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Il premier di Israele parla alla nazione e rivela come l’Iran stia progettando 5 bombe atomiche simili a quelle di Hiroshima


Benjamin Netanyahu fa l’assist a Donald Trump per tirare la pallonata contro l’accordo nucleare che sei potenze (inclusi gli Stati Uniti) hanno firmato con l’Iran nel 2015.
“L’Iran ha mentito”. E’ il ritornello che ripete Bibi Netanyahu nel suo messaggio alla nazione. E ha mentito – spiega il primo ministro di Israele- perché i servizi segreti israeliani sono entrati in possesso dei dossier nucleari segreti dell’Iran. In tutto circa 55.000 pagine di documenti, che sono stati analizzati dall’intelligence di Tel Aviv. Un successo dei servizi segreti israeliani.
L’obiettivo del premier è di mostrare agli israeliani e al mondo che il governo di Teheran ha continuato il suo programma nucleare. Nonostante l’accordo con le potenze occidentali del 2015. Questo prevedeva lo stop da parte di Teheran allo sviluppo del nucleare in cambio dell’alleggerimento delle sanzioni imposte all’Iran.
Secondo i dossier in possesso di Israele, l’Iran sta lavorando a 5 bombe atomiche simili a quella che è stata sganciata su Hiroshima nell’agosto del 1945.
Il presidente degli Stati Uniti per il momento ha accolto la notizia con entusiasmo. “Il dossier israeliano dimostra che avevo ragione al 100%”, ha detto Trump alla stampa. Il capo di stato americano ha espresso più volte la volontà di denunciare l’accordo nucleare e di non volerlo rinnovare. E ha intrapreso un braccio di ferro con l’Europa, che non è favorevole alla posizione di disfarsi del trattato con l’Iran. I leader di Francia e Germania hanno fatto un appello al presidente americano affinché ci ripensi a mandare tutto a gambe all’aria.
Netanyahu ha commentato di essere sicuro che Trump farà la cosa giusta sull’accordo nucleare, insinuando che metterà la pietra tombale sull’accordo. Di fatto, il premier israeliano fa l’assist al presidente Usa nella partita contro l’Iran a meno di due settimane dalla deadline (il 12 maggio) per la decisione. Ora sta a Trump decidere di tirare la pallonata contro l’intesa del 2015.
Intanto la risposta dell’Iran non si è fatta attendere. Il viceministro degli esteri Abbas Araqchi ha detto alla PressTv iraniana che Netanyahu fa un gioco da bambini senza alcun fondamento, definendo uno show ridicolo quello del premier israeliano. Araqchi ha anche accusato il premier di Israele di fare pressione su Trump per convincerlo a uscire dall’accordo nucleare del 2015.
 
 

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