Come la Russia ha reagito all'attacco militare in Siria

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Putin: atto di aggressione e violazione del diritto internazionale. Mosca ha avvertito Damasco alcune ore prima dei raid.

Per Vladimir Putin l’attacco in Siria è un atto di aggressione contro un Paese sovrano. Il presidente russo accusa Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia di avere violato il diritto internazionale per avere sferrato un operazione miliare senza il mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Putin ha anche accusato Washington e i suoi alleati di “cinico disprezzo” per non avere atteso che gli osservatori dell’Opac entrassero a Duma per analizzare e rilevare l’esistenza di agenti chimici.

La Russia condanna con fermezza il raid aereo contro il governo siriano e ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. L’Onu però ha respinto la bozza di risoluzione presentata da Mosca che chiedeva una condanna internazionale dell’attacco militare.

Subito dopo il blitz aereo, l’ambasciatore russo all’Onu ha dichiarato che i raid militari contro la Siria “non rimarranno senza conseguenze. Il diplomatico ha aggiunto che l’intervento ha peggiorato una situazione già catastrofica.

Intanto, il Tg1 ha rivelato che la Francia aveva informato la Russia della decisione di attaccare la Siria alcune ore prima del discorso di Trump. Mosca, a sua volta, ha avvisato l’alleato siriano, che ha avuto il tempo di spostare i suoi militari dai siti colpiti.

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