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Crisi diplomatica Russia-Occidente. Uno spunto di riflessione

Il baratto di Trump sui dazi Ue in cambio del pressing alla Russia

Il baratto di trump sui dazi Ue e pressing alla Russia Il baratto di trump sui dazi Ue e pressing alla Russia

Il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres è intervenuto sulla crisi diplomatica seguita all’avvelenamento dell’ex-spia russa Skripal.

Davanti al Consiglio di Sicurezza, Guterres ha detto di vedere la stessa tensione e gli stessi schemi del tempo della Guerra Fredda. Poi ha invitato l’Onu a studiare un nuovo meccanismo per la soluzione delle controversie e il raffreddamento delle tensioni. Un segnale per dire che gli strumenti attuali di soluzione delle controversie internazionali non sono più sufficienti.

Il botta e risposta a suon di espulsioni di diplomatici sta causando un terremoto politico tra le cancellerie europee. E i rischi di una nuova era glaciale delle relazioni internazionali tra est e ovest sono dietro la porta.

La crisi diplomatica che ha coinvolto inizialmente Russia e Gran Bretagna si è allargata a tutto il mondo occidentale. Ora è diventata una crisi tra Mosca e il resto del mondo (almeno quello che gira attorno agli Stati occidentali).

Le cause vere di questa tensione sono difficili da comprendere e individuare. Tranne ovviamente per qualche detentore supremo della verità che sui social si scatena strombazzando a difesa di Putin o dell’Occidente.

Io sostengo che sia molto difficile capire le responsabilità statali di questa profonda crisi diplomatica. Personalmente, non sono così convinto del coinvolgimento diretto di alti vertici politici russi. Potrebbe esserci stata una qualche responsabilità, piuttosto, di settori che in Italia definiamo “deviati”. Settori dell’intelligence operativi sia sul versante russo sia su quello euro-atlantico.

C’è un particolare che magari è sfuggito e che ci tengo a mettere in luce. Donald Trump ha minacciato e bofonchiato per un bel po’ di tempo di applicare dazi commerciali su alluminio e acciaio all’Europa.

Alla fine, però, quasi improvvisamente il presidente Usa ha scelto di non introdurre più per i Paesi europei i dazi commerciali.

Poco dopo, altrettanto improvvisamente, i Paesi dell’Ue hanno appoggiato in un vertice europeo le posizioni britanniche di Theresa May e la linea dura contro Mosca per l’avvelenamento della ex-spia Skripal.

Vale a dire le misure di rappresaglia che hanno portato alla gara di espulsioni di diplomatici che sta avvenendo in questi giorni.

Si fa sempre peccato a pensare sempre male. Ma ogni tanto ci si azzecca, come diceva Giulio Andreotti che mai avrei immaginato di citare. E il baratto tra il pressing europeo sulla Russia in cambio della retromarcia Usa sui dazi all’Europa può anche sembrare fantapolitica. Però puzza, eccome se puzza. Si sente anche virtualmente l’odore di intelligence Usa e Gb.

Ovidio Diamanti

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Magazine di politica estera e attualità internazionale. Approfondisce i temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

1 Commento su Crisi diplomatica Russia-Occidente. Uno spunto di riflessione

  1. e ora Putin chiede le scuse a Londra

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  1. Skripal contro la brexit? – 123 – cor-pus 15

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