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Perché lo Stato Islamico perde consenso

Lucia Goracci, giornalista di RaiNews, interviene in un confronto all'Istituto Studi Politica Internazionale sulle metamorfosi dell'Isis. 

Lucia Goracci lo Stato islamico non perde consenso Lucia Goracci lo Stato islamico non perde consenso

“Lo Stato Islamico non sta perdendo consenso in Siria e Iraq”. Lo ha detto Lucia Goracci, l’inviata di Rai News in Turchia e Medio Oriente. Detto in altre parole, attenzione perché l’Isis può ritornare. E’ questo il leit-motiv che ha guidato gli interventi dei relatori durante il dibattito.

Lo Stato Islamico è nato e si è sviluppato in Siria e Iraq. E’ dunque qui che potrebbe risorgere. Ciò che si osserva- ha detto la Goracci- è una perdita di quell’entusiasmo che si era diffuso tra le migliaia di persone chiuse nelle città liberate dai miliziani jihadisti.

Ma se non ci sono progressi nella creazione di Stati forti, allora il Califfato può rafforzarsi. E’ il caso della fragilità attuale dei Paesi che si sono liberati dallo Stato Islamico, Iraq e Siria, e che può provocare un riavvicinamento della popolazione ai miliziani.

Un esempio è la città di Mosul, Iraq. Dopo la sua liberazione, la ricostruzione è molto lenta. La città è divisa in due e viaggia su velocità diverse. Mosul est è più attiva, ha assistito a un inizio di riqualificazione, l’università è tornata attiva. Mosul occidentale invece continua a rimanere distrutta con una difficile ripresa della normalità.

Per Lucia Goracci è improbabile che lo Stato Islamico vada a riorganizzarsi in Afghanistan, in Libia o in altri Paesi dell’Africa come sostengono diversi analisti e osservatori internazionali (anche Notiziario Estero ha più volte ipotizzato un tentativo dell’Isis di radicarsi in Afghanistan n.d.r.).

Sulla stessa linea d’onda è stato Andrea Plebani dell’Università Cattolica di Milano, che ha messo in evidenza come sia in corso la preparazione di una seconda fase dell’Isis. Plebani ha spiegato che il Califfato non è scomparso, ma sta nascosto per riorganizzarsi e riemergere al momento opportuno.

Per completare questo punto il professor Francesco Strazzari ha posto la questione di dove sono finiti i miliziani e combattenti dell’Isis. Certo molti sono ritornati nei loro Paesi, ma gli altri? Il docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha spiegato che molto miliziani del Califfato stanno combattendo insieme ai turchi contro i curdi in Siria e Iraq. La Turchia dà loro indennità e protezione alle famiglie.

Un elemento in più, aggiungiamo, per continuare a chiedersi perché la Nato non butta fuori la Turchia. E l’Ue non chiude definitivamente la porta a Erdogan.

 

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Magazine di politica estera e attualità internazionale. Approfondisce i temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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