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Netanyahu Iran. Botta e risposta a Monaco

Nel corso della conferenza annuale sulla sicurezza in corso a Monaco, il premier israeliano attacca duramente il ministro degli esteri iraniano. Che risponde "Dopo il circo di Netanyahu, parliamo di cose serie".

Netanyahu Iran scontro verbale a Monaco Netanyahu Iran scontro verbale a Monaco

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in arte Bibi, lancia un attacco durissimo durante il suo intervento nella Conferenza sulla Sicurezza, in corso a Monaco di Baviera.

Parlando alla platea, Netanyahu ha detto che l’Iran è “la più grande minaccia al nostro mondo”. Poi rivolgendosi al ministro degli esteri iraniano presente in sala, Mohammad Javad Zarif, ha mostrato un pezzo del drone di Teheran abbattuto dall’artiglieria israeliana lo scorso 11 febbraio.

Il capo del governo di Tel Aviv ha anche aggiunto che non permetterà all’Iran di creare terrore tra il popolo di Israele.

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Perché il teatrino di Netanyahu?

L’attacco verbale del primo ministro israeliano è tutto a vantaggio dello stesso Bibi. Sotto accusa in patria per corruzione, Netanyahu cerca di riconquistare il consenso giocando in una sede internazionale la carta anti-iraniana. Un modo per distogliere l’attenzione sulla vicenda di corruzione e ricompattare la sua scricchiolante coalizione di centro destra.

Sollevando con il braccio il pezzo del drone, di cui però l’Iran ha negato la proprietà, si è diretto verso Zarif domandando: “Lo riconosci questo? Dovresti riconoscerlo perché è tuo? Puoi portare un messaggio a Teheran: non mettete alla prova la pazienza di Israele”.

Netanyahu ha anche aggiunto alla sua performance un paragone tra la Conferenza di Monaco del 1938, che segnò il fallimento davanti alla Germania nazista, e l’accordo sul nucleare dell’Iran firmato nel 2015.

Inoltre, ha ipotizzato anche che l’Iran costruirà la bomba nucleare entro 10 anni. Una dichiarazione sulla quale è intervenuto l’ex-segretario di stato Usa John Kerry, definendo la previsione del premier israeliano “fondamentalmente non accurata”.

Come ha risposto l’Iran

Il ministro degli esteri iraniano Zarif ha definito Bibi e il suo intervento come un “cartone animato”. E ha aggiunto che il circo è finito e ora si può discutere  di cose serie.

Il capo della diplomazia di Teheran ha parlato della necessità di avere un nuovo accordo sulla sicurezza nella regione del Golfo. “Abbiamo tutti bisogno di ricominciare a parlare insieme”.

E’ un segnale di apertura diplomatica enorme, che la diplomazia internazionale dovrebbe cogliere al volo.

Posto però di fronte alla questione se l’Iran possa riconoscere Israele, Zarif ha deviato l’argomento accusando il governo israeliano di mettere in atto una politica aggressiva contro i suoi vicini.

Sull’accordo nucleare, il ministro iraniano ha detto che: “non sarà certo l’Iran a violare per primo un accordo che ci siamo tutti impegnati a raggiungere con ogni sforzo”.

 

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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