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Come la Francia cambia la strategia di difesa militare

Macron aumenta del 23% il budget militare francese. La legge era stata anticipata dal documento: Revisione Strategica della Difesa, presentato lo scorso dicembre.

Come la Francia cambia la strategia di difesa militare Come la Francia cambia la strategia di difesa militare

Il presidente francese Emmanuel Macron cambia la strategia di difesa del Paese. Dall’Eliseo ha annunciato un aumento drastico del budget militare per preparare le sue forze armate a affrontare “un’epoca di grandi turbolenze” e a portarle agli standard di qualità richiesti dalla Nato.

Così, ha messo a bilancio 198 miliardi di euro per la spesa militare nel quinquennio 2019-2023. Nel lustro precedente, 2014-2018, Parigi aveva investito nel campo militare 160 miliardi. Si tratta quindi di un incremento del 23%. Nel 2017 la spesa militare francese è stata equivalente al 1,78% del Pil. Nel 2023, alla fine del quinquennio, sarà pari al 1,91%.

Il progetto di “legge di programmazione militare”, questo il nome del provvedimento, non sorprende più di tanto i francesi. Come scrive gran parte della stampa d’Oltralpe, l’aumento del budget militare era stata una promessa elettorale di Macron.

I contenuti del progetto di legge mettono in pratica la dottrina formulata nel documento: Revisione Strategica della Difesa. Presentato lo scorso dicembre a Parigi, il documento fotografa un “mondo che è entrato in una fase di grande turbolenza”. I sherpa francesi scrivono che: “Per lo più, le minacce e i rischi che affrontiamo non sono sconosciuti, ma le loro manifestazioni hanno accelerato e i loro effetti si sono ampliati. Tutto ciò si traduce in un indebolimento del sistema internazionale e l’emergere di attori che cercano di contestarlo apertamente”.

E a minacciare il sistema internazionale, si legge sul documento, non c’è solo il pericolo jihadista, che ha colpito la Francia tra il 2015 e 2016. Ci sono anche i regimi autoritari di nuova e vecchia formazione, e la crisi del multilateralismo che sembra cedere il terreno alla legge del più forte.

Per questi motivi, Macron ha chiesto di avere una nuova struttura di difesa “più completa, forte, moderna, potente”. Una struttura all’altezza dei rischi e delle ambizioni geopolitiche della Francia, coinvolta in missioni militari in diverse parti del mondo. Un elemento chiave in questo disegno è quella che Macron chiama l’autonomia strategica della Francia e dell’Europa.

Gli investimenti nel campo militare francese saranno effettuati in quattro ambiti.

Il primo è la dotazione di equipaggiamenti e l’addestramento per i militari.

Il secondo riguarda la modernizzazione del parco armi francese. Saranno acquistati mezzi blindati, sottomarini, sistemi di droni e aerei invisibili, potenziamento della dissuasione nucleare, un elemento fondamentale anche perché dopo Brexit sarò la Francia l’unica potenza nucleare dentro l’Ue.

Il terzo è il rafforzamento dell’autonomia strategica, investendo nel cyberspazio, nello spionaggio aereo e nelle telecomunicazioni.

Il quarto è aumentare inchieste e sviluppo.

 

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