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Mercenari serbi addestrati in Russia operativi in Bosnia

Obiettivo destabilizzare i Balcani e rallentare l'allargamento Nato. La Bosnia conferma presenza mercenari.

Mercenari addestrati in Russia in aiuto dei serbi di Bosnia Mercenari addestrati in Russia in aiuto dei serbi di Bosnia

Mercenari addestrati in Russia stanno formando un’unità paramilitare di supporto ai separatisti serbi in Bosnia. A pubblicare l’inchiesta è il giornale bosniaco Zurnal News. Il ministro della sicurezza della Bosnia ha confermato il reportage.

La presenza di forze paramilitari arriva nel momento in cui la tensione tra Russia e Nato è sempre alta. Anche per i tentativi russi di destabilizzare i Balcani e rallentare l’allargamento della Nato a est.

E i separatisti serbi non nascondono neanche tanto la presenza di unità paramilitari. Il loro leader, Milorad Dodik, ha promosso lo scorso 11 gennaio una parata militare a Banja Luka. L’inchiesta del Zurnal scrive dell’esistenza di una milizia chiamata “Onore Serbo“, i cui miliziani sono stati formati in un centro umanitario fondato dalla Russia in Serbia. Onore Serbo, scrive il giornale online bosniaco, contribuisce a formare un gruppo paramilitare per essere usato contro gli oppositori di Dodik.

Il Zurnal pubblica foto di miliziani nelle strade di Banja Luka, il centro istituzionale della Repubblica Sprska, l’entità semi-autonoma della Bosnia creata dagli accordi di Dayton del 1995, che misero fine al conflitto nella ex-Jugoslavia durato dal 1992-95. Le foto mostrano i mercenari in tute da combattimento e in azione.

Secondo il giornale bosniaco uno dei leader serbi, Bojan Stojković ex-paracadutista formato a Mosca, è stato insignito di una medaglia da Valeriy Kalyakin, generale russo.

Il governo di Bosnia intanto ha fatto sapere di essere consapevole della presenza di mercenari serbi.

Il Zurnal scrive anche che per formare l’unità paramilitare fedele a Dodik, si stanno reclutando criminali serbi.

La comparsa dei mercenari in Bosnia arriva qualche mese dopo che l’intelligence russa era stata implicata in un presunto tentativo di golpe nel Montenegro. Il piano era di uccidere il presidente Milo Dukanovic, filo occidentale, impossessarsi del Parlamento e impedire l’adesione del Montenegro alla Nato. Il progetto fu però scoperto, e il Montenegro divenne membro della Nato nel 2017.

Anche la Bosnia ha l’ambizione di diventare membro dell’Alleanza Atlantica, ma l’esistenza della Repubblica Sprska rende difficile la sua adesione.I russi hanno deciso di usare la loro influenza nei Balcani per ottenere due risultati a cui punta da sempre: la fine degli accordi di Dayton e la creazione di un protettorato serbo.

Andrea Ferrari

 

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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