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Austria vara governo con estrema destra e rassicura Ue: niente paura

Verso una Austrexit?

Presentato il nuovo governo. Ministeri chiave all'estrema destra. Il popolare Kurtz, 31 anni, è il più giovane premier al mondo. Nessuna Brexit

In Austria varato governo nazionalista popolare In Austria varato il nuovo governo composto da popolari e estrema destra. Nella foto: a destra il premier Sebastian Kurtz, il più giovane al mondo, esponente del partito popolare Oevp. E il vice-premier Heinz-Christian Strache, dell'estrema destra del Fpoe

L’Austria vara il nuovo governo di centro-destra estrema e dà subito rassicurazioni. “Nessuno abbia timore” ha dichiarato il neo Ministro degli Interni Herbert Kickl della destra oltranzista.

Il primo ministro Sebastian Kurtz e il suo vice Heinz-Christian Strache hanno presentato a Vienna la compagine governativa al presidente austriaco Alexander van der Bellen.

Kurtz, partito popolare dell’Oevp, è il premier più giovane d’Europa. Il vice-cancelliere Strache è il leader dell’estrema destra Fpoe.

Governo austriaco: 16 ministri, alla destra ministeri chiave

Gli oltranzisti ottengono tre dicasteri fondamentali: Herbert Kickl agli Interni; Mario Kunasek alla Difesa; Karin Kneissl agli Esteri. Oltre a Strache vice-cancelliere.

Il Fpoe ha anche altri ministeri: Infrastrutture, Norbert Hofer; Sociale e Salute, Beate Hartinger; sottosegretario alla Finanze Hubert Fuchs.

“Nessuno avrà nulla da temere”

Herbert Kickl, neo ministro dell’Interno di Vienna

La squadra di governo di Kurtz è composta dai sei ministri e un sottosegretario del Fpoe e sette ministri e una sottosegretaria del Oevp.

I ministri Oevp: Cancelleria, Ue, Media Arte e Cultura Gernot Bluemel; Finanze, Hartwig Loeger; Economia, Margarete Schramboeck; Istruzione, Università e Asili infantili, Heinz Fassmann; Donne e Famiglia, Juliane Bogner-Strauss; Giustizia e Riforme statali, Josef Moser; Agricoltura e Ambiente, Elisabeth Koestinger; sottosegretaria agli Interni, Karoline Edtstadler.

Impegno per l’Ue

La prima dichiarazione del governo popolare-nazionalista austriaco è stata quella di garantire gli impegni nell’Ue, nelle organizzazioni internazionali e escludere un referendum su una Brexit austriaca.

“Solo in un’Europa forte ci può essere un’Austria altrettanto forte, dove saremo in grado di sfruttare le opportunità del 21/o secolo”.

Dall’intesa sottoscritta da due partiti della coalizione nero-blu.

L’impegno verso l’Unione Europea è stato confermato dal presidente austriaco der Bellen. Dopo l’incontro con Kurtz e Strache, ha spiegato che entrambi erano d’accordo a rimanere al centro di un’Europa forte.

“Nei colloqui, tra le altre cose, ci siamo trovati d’accordo sul fatto che interesse nazionale per l’Austria è rimanere al centro di una forte Europa e di partecipare attivamente al futuro sviluppo dell’Unione europea”.

Alexander van der Bellen, presidente della Repubblica austriaca

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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