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Tillerson al Wilson Center: Usa hanno bisogno dell’Europa

L'intervento del segretario di stato Usa al Wilson Center di Washington. Tillerson cerca di ricucire le relazioni con l'Europa dopo lo strappo di Trump.

Rex Tillerson durante il suo intervento al Wilson Center sulle relazioni Usa Europa Rex Tillerson durante il suo intervento al Wilson Center sulle relazioni Usa Europa

Abbiamo seguito l’intervento del segretario di stato Usa Rex Tillerson al prestigioso Wilson Center di Washington.


Il video dell’Intervento di Rex Tillerson


 

 

 

Gli Stati Uniti non possono affrontare da soli le grandi minacce del terrorismo internazionale, della proliferazione nucleare e i cyber-attacchi. Per farlo hanno bisogno dell’Europa. E’ la sintesi dell’atteso discorso del capo della diplomazia americana al Wilson Center di Washington, una delle istituzioni più autorevoli d’America.

 

Nel suo intervento Tillerson ha tracciato le linee fondamentali della politica estera degli Stati Uniti verso l’Europa. La strategia indicata dal capo del Dipartimento di Stato Usa passa attraverso di un fronte comune con il vecchio continente individuando le minacce comuni. Come quella russa, che definisce “minaccia attiva”. “Mosca utilizza ogni mezzo per separare noi e l’Europa, come la disinformazione o i cyber-attacchi”, ha dichiarato davanti alla platea.

Quelle di Tillerson sono sembrate avance all’Europa, gesti di opportunità nell’imminenza del suo viaggio nel vecchio continente tra una settimana. Soprattutto, le parole del segretario di stato Usa tentano di ricucire lo strappo creato dal presidente Donald Trump. Per Trump, l’Ue è un attore lontano, percepito più come un concorrente commerciale che un alleato naturale. Nelle capitali europee questa sensazione è molto sentita. Ne è stata una prova l’applauso del presidente degli Stati Uniti alla scelta di britannica di Brexit. Inoltre, il capo di stato Usa è apparso più conciliante con Vladimir Putin che con Angela Merkel. Nella Nato, non si contano le critiche rivolte in più occasioni ai Paesi europei per il budget militare. Infine lo strappo sull’accordo per il clima di Parigi.

E’ in queste condizioni che Tillerson si prepara a venire in Europa. L’intervento al Wilson Center ha avuto soprattutto il ruolo di preparare un terreno favorevole. Dovrà in particolare convincere gli alleati sull’altra sponda dell’Atlantico che gli Stati Uniti li tengono ancora molto in considerazione e al centro del loro interesse. Per questo ha ricordato più volte che si mantenga intatta l’alleanza Usa-Europa.


“Abbiamo bisogno della forza e della cooperazione dei nostri alleati europei. Dobbiamo condividere le minacce comuni convenzionali, nucleari e cibernetiche. Gli Stati Uniti da soli non possono far fronte a tutti questi pericoli”

Rex Tillerson


Per rimarcare l’alleanza, Tillerson ha sgomberato il campo da ogni possibile dubbio sulla Nato. E ha ricordato i suoi pilastri principali: “Attaccare uno Stato membro significa attaccare tutti”. Per poi proseguire: “Gli Stati Uniti non dimenticheranno mai come l’Europa li ha appoggiati dopo l’11 settembre. Non li lasceremo soli”.

Nonostante questo, però, il segretario di stato ha richiamato gli europei a onorare i propri impegni di spesa militare, invitandoli anche allo sforzo di aumentare la spesa a bilancio per la difesa (almeno il 2% del Pil). Ma anche di individuare le minacce. In primo luogo la Russia, che ha definito un “assortimento di idee antidemocratiche e di comportamenti aggressivi” capaci di portare a interventi gravi come in Georgia e Ucraina. Davanti a questa “minaccia attiva”, ha sollecitato il fronte comune, la dissuasione militare dentro la Nato e lo sviluppo di una capacità di risposta.

Nella sua analisi sul fenomeno russo, il segretario di stato ha spiegato che dopo la fine della Guerra Fredda l’Occidente si è rilassato, ma il pericolo è rimasto latente e ora è ritornato in superficie. “Certo con la Russia esistono aree di cooperazione – ha spiegato- ma devono decidersi: o continuano a isolarsi, oppure decidono di aggiungersi agli Stati che si impegnano per la stabilità internazionale”.

Infine, nell’analizzare le relazioni Usa-Ue, Tillerson ha ripercorso anche le grandi problematiche attuali: la Corea del Nord, le tensioni con l’Iran, la fragilità dei Balcani, l’allontanamento della Turchia, la ricerca da parte dell’Isis di nuovi spazi nel Sahel e nel Maghreb. Un insieme di minacce che solo la cooperazione Usa-Europa può allontanare.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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