Israele: Stati Uniti stoppano il progetto Grande Gerusalemme

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Le pressioni Usa ritardano e rinviano l’approvazione della proposta di legge che prevede l’annessione degli insediamenti ebraici vicino a Gerusalemme.

Gli Stati Uniti fanno pressione su Israele per ritardare e rinviare l’approvazione del progetto di legge sulla Grande Gerusalemme. Washington teme che la legge apra la strada all’annessione a Israele dei territori vicino alla città dove sono sorti gli insediamenti ebraici.

Nel dettaglio, la legge Grande Gerusalemme prevede che alcuni insediamenti in Cisgiordania passino sotto la giurisdizione amministrativa della città santa.

In sostanza, le terre dei Palestinesi, sulle quali il governo israeliano ha permesso la realizzazioni di insediamenti dei coloni ebrei, sarebbero strappate in questo modo all’Autorità Nazionale Palestinese.

La Cisgiordania è un territorio centrale del futuro Stato Palestinese. E una forzatura simile troverebbe l’opposizione di molti Paesi alleati degli Stati Uniti, già fortemente critici verso la politica israeliana di promuovere la realizzazione di insediamenti abitativi nei territori occupati.

Il progetto di legge è stato proposto da un rappresentante del Likud, il partito del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. La proposta doveva essere votata da una commissione del governo israeliano, il primo passo per cominciare tutto l’iter di approvazione.

Gli Stati Uniti sono però intervenuti facendo pressioni affinché il voto venisse rinviato. Secondo l’agenzia Reuters, che cita fonti del Likud, Washington ha detto a Israele che la votazione di questa legge impedirebbe gli sforzi degli Usa di riprendere i colloqui diplomatici tra Israele e Autorità Palestinese, interrotti nel 2014.

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