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Safe Cities Index 2017: in Asia le città più sicure

L'Economist pubblica l'Indice delle città più sicure al mondo. Milano al 25° posto, prima tra le italiane.

Città asiatiche dominano la classifica dell'Economist sulle città più sicure al mondo Città asiatiche dominano la classifica dell'Economist sulle città più sicure al mondo

L’Economist pubblica il Safe Cities Index 2017, una fotografia sul livello di sicurezza delle metropoli mondiali.

Lo studio, realizzato dall’Intelligence Unit dell’Economist, ha passato sotto la lente 60 grandi città del pianeta. L’analisi ha preso in considerazione 49 indicatori tra i quali la sicurezza digitale, il livello di sicurezza sanitaria, quella personale, le infrastrutture, la sicurezza sociale.

Dal 2015, anno in cui per la prima volta è stato pubblicato l’Indice, la popolazione mondiale è aumentata di 150 milioni di abitanti. Le persone che vivono nei centri urbanizzati sono 4 miliardi. L’incremento dell’urbanizzazione e della crescita demografica è avvenuto nei Paesi in via di Sviluppo. E’ qui che si è assistito alla migrazione dalle campagne alle città.

A dominare la classifica dell’Indice 2017 sono le città asiatiche. Tokyo, Singapore e Osaka sono le tre città più “sicure” al mondo. Vanno bene anche le metropoli europee. Amsterdam, al 6° posto, è la prima città europea a piazzarsi nell’indice dell’Economist. La segue Stoccolma al 8° posto, poi Zurigo in 10° posizione.

Le metropoli nordamericane vanno un po’ meno bene. Nonostante la canadese Toronto si piazzi in 4° posizione, dobbiamo scorrere fino al 15° posto per trovare un’altra città americana: San Francisco. Tuttavia, le città degli Stati Uniti trionfano nel campo della sicurezza digitale. Nella classifica sulla digitalizzazione, ben 4 città (New York, San Francisco, Dallas e Chicago) si piazzano tra le prime dieci.

Tra le città italiane quella che si piazza meglio di tutte è Milano in 25° posizione. La segue da vicino Roma al 27° posto.

In fondo alla classifica delle città più sicure ci sono quelle africane, mediorientali e anche asiatiche. Chiude per esempio l’indice in 60° posizione la città pakistana di Karachi.


Fonte: The Economist

Va osservato come nelle prime dieci posizioni rientrino tutte città ricche, con un reddito pro-capite alto o medio alto. La curiosità è invece che due città a reddito altissimo (Riad e Jeddah) si collocano oltre la 40° posizione. Un segno che ricchezza non è necessariamente sinonimo di sicurezza nei diversi ambiti considerati.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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