Quei dubbi sul ritorno di al-Baghdadi

Quei dubbi sul ritorno di al-Baghdadi
Quei dubbi sul ritorno di al-Baghdadi

Il Califfo dell’Isis sarebbe tornato a far sentire la sua voce. Ma rimangono i sospetti sull’autenticità dell’audio.

Secondo stampa internazionale e blogger di mezzo mondo, Abu Bakr al-Baghdadi Califfo dell’Isis è ancora vivo. Attraverso un audio, l’uomo che ha una taglia di 25 milioni di euro sula sua testa ha lanciato un appello ai miliziani a colpire ovunque.

A lanciare l’audio è stata l’agenzia stampa dell’Isis. A confermarne l’autenticità è intervenuto il site, il portale web americano che monitora le attività dei miliziani islamici.

Non più tardi di un mese fa la Russia aveva scritto che forse Baghdadi era morto. Prima ancora una Tv irachena aveva dato per certa la morte del Califfo. Circa due anni fa gli americani avevano comunicato di avere colpito Baghdadi durante un sui trasferimento in auto all’interno dell’Iraq. Di recente, un alto ufficiale Usa aveva invece sostenuto che il capo dell’Isis è vivo.

Qualunque sia la versione reale, perché Baghdadi avrebbe dovuto far sentire proprio adesso la sua voce? Sicuramente in un momento di grave crisi e difficoltà per lo Stato Islamico, riascoltare la voce del suo capo supremo può rialzare il morale a molti jihadisti. Soprattutto è un tentativo disperato di salvare il salvabile e mantenere la credibilità dello Stato Islamico.

L’arrivo dell’audio di Baghdadi capita quindi al momento giusto. Una coincidenza? Può darsi che lo sia.

C’è però un altro elemento poco chiaro. Il riferimento alla Corea del Nord. Il Califfo fa un passaggio che c’entra poco con il mondo islamico. Ha detto che i nordcoreani hanno cominciato a minacciare Usa e Giappone. L’interpretazione della stampa è quella di essere un modo per comunicare che l’audio è recente. Nessuno si è chiesto se la voce sia quella del Califfo (ammesso che qualcuno l’abbia mai sentita).

Infine, c’è l’appello a colpire e distruggere e colpire dentro e fuori lo Stato Islamico. Chi più di al-Baghdadi può avere l’autorevolezza a far ritrovare le motivazioni ai miliziani jihadisti delusi e depressi? L’appello del Califfo fa pensare che l’Isis abbia perso ogni stimolo a portare avanti la guerra santa. E solo al-Baghdadi può invertire questa rotta. Un Baghdadi che ricompare all’improvviso a farsi sentire. Un’altra coincidenza?

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