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Austria torna a minacciare il blocco del Brennero

Il governo austriaco aveva fatto un passo indietro sui migranti. Ora parla di nuovo di controlli al Brennero se l'Italia concede visti umanitari.

Austria mobilita militari per bloccare passaggio migranti Austria mobilita militari per bloccare passaggio migranti

Vienna minaccia nuovo blocco al Brennero

L’Austria prima minaccia l’invio di militari al confine del Brennero per bloccare i migranti in arrivo dall’Italia; poi ci ripensa e fa marcia indietro; infine torna a minacciare il blocco. Vedremo dei prossimi giorni quali altre sorprese ci riserva il governo di Vienna.

Intanto, il ministro degli esteri austriaco Wolfgang Sobotka fa un sopralluogo al valico del Brennero. E’ qui che annuncia che la concessione dei visti umanitari ai migranti da parte dell’Italia è inaccettabile. “Se Roma lo fa, bofonchia il ministro austriaco, introdurremo subito i controlli”, e quindi il blocco.

Al sopralluogo ha partecipato anche il governatore del Tirolo Guenther Platter, che ha ribadito la posizione dell’Austria. O l’Europa interviene davvero, o l’Austria deve introdurre i controlli.

Al Brennero per ora sono operativi circa 100 poliziotti austriaci, comunque lontani dai confini. In caso di necessità, i militari possono intervenire al confine nel giro di 12/24 ore.

Migranti: Austria ci ripensa niente esercito al confine con l’Italia

Il governo di Vienna fa un passo indietro.  Niente controlli e esercito alla frontiera con l’Italia. Aveva inviato i carri armati lungo il confine del Brennero.

La guerra di nervi tra Roma e Vienna sembra per il momento rientrata. Sulla questione immigrati Italia e Austria hanno rischiato la crisi diplomatica.

L’Italia ha subito la stretta nella morsa fatta dagli altri Paesi dell’Ue.

Da una parte Francia e Spagna hanno rifiutato la proposta di aprire i loro porti ai migranti che attraversano il Mediterraneo.

Dall’altra parte, l’Austria ha ben pensato di mandare 4 carri armati al confine del Brennero. Il messaggio per Roma è chiaro. Non tolleriamo il passaggio di altri migranti, non abbiamo più posto. Ai mezzi corazzati Vienna ha fatto seguire altre minacce. Per esempio quella di mandare un contingente di circa 750 militari, da stanziare nella regione del Tirolo.

Minaccia che almeno per il momento si allontana. In una nota il governo viennese ha spiegato che l’Austria non invierà contingenti militari al confine con l’Italia.

Il ministro degli esteri austriaco aveva invece difeso la scelta di inviare soldati. “I controlli alla frontiera con l’Italia sono giusti, oltre che convenienti”, aveva detto. Secondo il Ministro l’Austria ha già accolto un numero di immigrati superiore alle sue necessità.

Alla Farnesina ieri è stato convocato l’ambasciatore austriaco a Roma. Il diplomatico doveva dare spiegazioni sulle dichiarazioni rilasciate da esponenti del governo di Vienna. Nel mezzo di questa tensione, l’Ue ha finalmente lanciato il Piano d’Azione per intervenire contro i migranti.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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