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Corea del Nord: cinque cose da sapere dopo il test del missile intercontinentale

Stati Uniti e Corea del Sud lanciano missili d'avvertimento. L'ambasciatrice Usa all'Onu ha detto che gli Stati Uniti useranno la forza se necessario.

Il costipato leader nordcoreano sperimenta il missile intercontinentale a vettore nucleare. Il test lo fa il 4 di luglio, il giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti. Una evidente provocazione, che però si trasforma in una minaccia per il mondo.

Cosa succede nella penisola coreana? Ecco cinque cose da sapere dopo il test del missile intercontinentale della Corea del Nord.

  1. Quando a Pyongyang hanno fatto il test del missile a lunghissima gittata, la preoccupazione a Washington e Seul era inevitabilmente palpabile. La risposta immediata è stata la richiesta alla Corea del Nord a rinunciare ai test nucleari. Per tutta risposta il paffuto leader nordcoreano ha detto che non rinuncerà mai ai test nucleari, aggiungendo che ha pronti altri “pacchi-regalo” (li ha chiamati così) per gli Stati Uniti.
  2. I test missilistici ordinati da Kim Jong-un possono davvero provocare una escalation militare. Molto dipenderà dalla pazienza degli Stati Uniti. E soprattutto dall’arte diplomatica della Cina. Washington ha minacciato in più occasioni una guerra con la Corea del Nord se Pyongyang avesse continuato con i test. Lo ha fatto direttamente Donald Trump in un’intervista rilasciata alla Reuters lo scorso 28 aprile. Lo ha ribadito Nicky Haley, ambasciatrice degli Stati Uniti all’Onu, lo scorso 25 aprile.
  3. Le autorità americane hanno confermato che il test ha riguardato un missile intercontinentale Icbm. Così il Segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, ha detto che il programma nucleare nordcoreano è una minaccia globale. Per questa ragione tutte le nazioni dovrebbero unirsi e collaborare per dire stop alla Core del Nord. Per gli esperti di armi non convenzionali, il lancio di un missile intercontinentale è un balzo in avanti nel programma nucleare della Corea del Nord. Certo ci vorranno ancora anni per arrivare a dotarsi di un arsenale capace di costituire una minaccia al mondo. Tuttavia, l’avere realizzato un missile intercontinentale è un salto di qualità, il superamento della linea rossa. Oltre la quale deve scattare l’allarme.
  4. Stati Uniti a rischio. Il missile di Kim Jong-un può raggiungere l’Alaska e anche la costa occidentale americana. Washington ha chiesto immediatamente una riunione del Consiglio di Sicurezza. E a New York, l’ambasciatrice degli Stati Uniti all’Onu ha detto che gli Usa sono pronti usare la forza se necessario. La Russia ha condannato il test nordcoreano ma ha ribadito che l’uso della forza è da escludere. Ora si attende di vedere quale sarà la reazione americana. Lo scorso 19 aprile, la Corea del Nord ha pubblicato un video in cui si simula un attacco missilistico agli Stati Uniti.
  5. L’appello americano a mettere in campo una grande coalizione contro Pyongyang potrebbe andare in crisi con Russia e Cina, due alleati storici della Corea del Nord anche se negli ultimi tempi entrambi hanno preso molto le distanze da Kim Jong-un.
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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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