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Perché Brexit fa paura ai produttori di auto giapponesi

I grandi gruppi nipponici spaventati bloccano gli investimenti in Gran Bretagna.

Perché Brexit spaventa produttori auto giapponesi Ora Brexit fa paura ai produttori di auto giapponesi

Toyota, Nissan, Honda temono gli effetti della Brexit e lanciano l’allarme. Ci vogliono garanzie, altrimenti gli investimenti in Gran Bretagna nel settore automobilistico sono congelati.

Un annuncio che sa quasi di minaccia perché i grandi gruppi automobilistici giapponesi controllano una fetta importante della produzione inglese di auto, dando lavoro a migliaia di cittadini di Sua Maestà.

Le case automobilistiche nipponiche negli anni hanno saputo utilizzare le agevolazioni sugli investimenti offerte dal governo di Londra per rendere attrattiva la Gran Bretagna. E così hanno investito milioni di euro in nuovi stabilimenti industriali, centri di ricerca e di stoccaggio.

Ora c’è Brexit che fa paura. Le conseguenze della futura uscita britannica dall’Unione Europea sono quelle di rendere meno competitive le auto giapponesi prodotte nel Regno Unito.

Per esempio se saranno messi dazi doganali all’export britannico in Europa i prezzi delle vetture giapponesi non reggeranno il confronto con i brand europei.

Inoltre, ci sarà anche probabilmente un aumento dei prezzi delle materie prime importate in Gran Bretagna, altra causa che farà aumentare i costi di produzione e di conseguenza i prezzi di mercato.

Vediamo il quadro delle aziende giapponesi in maniera più dettagliata:

Nissan

In Gran Bretagna produce l’auto elettrica Leaf (e batterie), il celebre Suv Qashqai, la Juke, Note e le Infiniti. Nissan produce circa 475 mila veicoli l’anno negli stabilimenti britannici di Sunderland. Ora il Ceo libanese di Nissan, Carlos Ghosn, minaccia di non portare più la produzione del nuovo Qashqai, cosa di cui ha discusso anche con Teheresa May.

Toyota

Il più importante gruppo giapponese ha congelato un investimento d 285 milioni di euro in Gran Bretagna per la produzione della Auris e Avensis, oltre che del nuovo modello C-hr. Il presidente del gruppo nipponico ha rilasciato un’intervista al Financial Times in cui esprime le sue preoccupazioni per gli avvenimenti relativi a Brexit. Anche Toyota ha informato la May della situazione.

Honda

La casa automobilistica ha investito 275 milioni di euro per la produzione di Civic 5 porte da vendere sul mercato europeo. Ora l’investimento è stato congelato.

Oltre ai giapponesi, Brexit spaventa anche gli indiani. Il gruppo British per eccellenza, Jaguar e Land Rover, è controllato dalla società indiana Tata. Anche a Nuova Delhi hanno chiesto garanzie alla May. Un grattacapo in più per la premier britannica sotto continua pressione interna e estera.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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