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L’attacco dell’Isis in Iran spiegato in cinque punti

Perché l'Isis attacca per la prima volta l'Iran.

Attacco Isis a Teheran spiegato in cinque punti Il Parlamento iraniano sotto attacco dai miliziani dell'Isis

Gli attentati di 4 kamikaze al Parlamento iraniano a Teheran e al mausoleo di Khomeini hanno provocato una dozzina di morti e circa 30 feriti. E’ la prima volta che lo Stato Islamico colpisce l’Iran.

Perché il Califfato decide di attaccare l’Iran proprio in questo momento? La dinamica dell’attentato e la sua organizzazione fanno pensare che questa volta la rivendicazione dell’Isis sia realistica e che dietro i morti di Teheran ci sia davvero la mano dello Stato Islamico.

Ecco l’attacco dell’Isis a Teheran spiegato in cinque punti:

  1. L’Iran sostiene e arma le milizie sciite che combattono in Siria e in Iraq. Nella battaglia di Mosul le forze filo-iraniane hanno un ruolo importante nella guerra allo Stato Islamico. Probabile che le centrali di potere dell’Isis ancora rimaste abbiamo deciso di colpire il cuore di Teheran.
  2. L’attentato in Iran si inserisce nel momento giusto all’interno della crisi politica nel Golfo. La posizione durissima presa da Paesi sunniti contro il Qatar è stata giustificata, gra le altre cose, con il fatto che l’emiro del Qatar finanzia probabilmente le milizie iraniane. L’azione dei jihadisti punta a alimentare la tensione già alta nella regione tra Paesi sunniti e la teocrazia iraniana.
  3. I kamikaze del Califfato colpendo Teheran gettano ombra di sospetti sullo stesso Qatar. Dopo lo scontro politico-diplomatico tra sunniti e sciiti nella regione del Golfo, un attentato sferrato nel posto giusto getta ulteriori sospetti sull’emiro del Qatar accusato proprio ieri dalle monarchie arabe di finanziare il terrorismo.
  4. Anche Donald Trump subisce un contraccolpo negativo da quest’azione terroristica. Dopo il viaggio in Arabia Saudita del presidente Usa, sono in molti a pensare che la visita di Trump abbia destabilizzato l’intera regione. All’indomani della presa di posizione contro il Qatar molti leader arabi e iraniani hanno accusato che ciò è avvenuto solo una settimana dopo il viaggio del presidente degli Stati Uniti.
  5. L’Isis tenta di trascinare per i capelli l’Iran dentro un conflitto medio-orientale. E inoltre creare una tensione altissima che porti ala rottura dell’accordo sul nucleare raggiunto da Obama nel 2015. Per il Califfato un ritorno all’isolamento di Teheran potrebbe essere un’ancora di salvezza. Perché la tensione tornerebbe alle stelle e destabilizzerebbe ulteriormente l’area. Proprio ciò che lo Stato Islamico vuole e di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza.

Ovidio Diamanti

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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