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La nuova strategia degli Stati Uniti in Afghanistan

La strategia di Trump in Afghanistan

Il generale John Nicholson, comandante delle forze americane in Afghanistan (Foto Reuters)

Dopo un lungo periodo in cui l’Afhganistan sembrava dimenticato dai vertici militati statunitensi, con l’elezione di Donald Trump questo martoriato Paese sembra essere tornato in cima agli interessi statunitensi in Medio Oriente.

I talebani, che sembravano ormai sconfitti, da qualche tempo stanno rialzando la testa e lo dimostrano i tanti attentato che li vedono protagonisti: il 23 marzo hanno riconquistato la località strategica di Sangin, il 22 aprile hanno attaccato la grande base militare di Mazar-e-Sharif provocando 150 vittime e il 24 aprile hanno tentato un attacco con autobomba all’ingresso di Camp Chapman. Il fragile governo afghano non riesce a tenere testa ai talebani e tanto meno al sedicente Stato islamico e al suo interno pesano le divisioni etniche e tribali che non consentono un reale dialogo.

L’amministrazione Obama cercava in tutti i modi di fare uscire gli Stati Uniti dal pantano afghano, mentre Trump ha cambiato decisamente tattica e sta aumentando l’impegno statunitense nel Paese per estendere l’influenza di Washington nella regione in contrapposizione alla Russia e all’Iran. La posizione geografica dell’Afghanistan lo rende un avamposto strategico in Medio Oriente e questo Trump ed i suoi consiglieri lo sanno bene.

Dopo il lancio della bomba MOAB che ha distrutto una base dell’ISIS con chilometri di tunnel sotterranei e ha provocato la morte di circa 90 jihadisti, la nuova amministrazione statunitense ha lanciato il chiaro messaggio che anche l’Afghanistan è tornato ad essere una priorità per Washington. Il Segretario alla Difesa Jim Mattis sta compiendo una luna visita ufficiale proprio in Medio Oriente  e toccherà alcuni punti caldi come Arabia Saudita, Egitto, Israele, Qatar, Gibuti e lo stesso Afghanistan.

Le forze armate statunitensi di stanza nel Paese stanno compiendo tutta una serie di raid aerei per eliminare alcune basi jihadiste considerate centrali per lo Stato islamico; proprio qui si sarebbero addestrati alcuni dei terroristi che hanno insanguinato le capitali europee. Per Donald Trump l’Afghanistan diventa quindi un obiettivo di primaria importanza nella lotta al terrorismo e non intende lasciare che Russia e Iran espandano la loro influenza a scapito degli Stati Uniti.

Valeria Fraquelli

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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