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Il bluff dell’Isis sull’attentato di Parigi

Perché l'Isis insegue gli attentati e non li dirige.

L’attentato di Parigi del 20 aprile è stato rivendicato immediatamente dall’Isis. L’agenzia Amaq, che in questi anni si è qualificata come l’organo ufficiale dello Stato Islamico, ha divulgato subito sui social il nome di battaglia del terrorista. Eppure, a costo di passare per visionario, sono convinto che l’ennesimo attacco all’Europa e alla Francia sia un gesto isolato. Così come quelli avvenuti da un anno a questa parte. L’Isis probabilmente non ha più una centrale di comando e le sue rivendicazioni sono un bluff. Lo Stato Islamico controlla ancora una piccola parte di quel territorio che possedeva fino al 2015. Più che attentati premeditati, gli attacchi compiuti da oltre un anno sembrano vendette. Lupi solitari, ex combattenti, che si lanciano in azioni suicide senza senso dopo essere stati imbevuti per anni dalla dottrina del Califfato. Quel che rimane degli uomini di Abu Bakr al-Bagdhadi e dei capi dell’Isis in Siria e Iraq approfitta di questi episodi per mostrare di esserci ancora. E per cercare di tenere compatti quei quattro gatti spelacchiati sparsi per il mondo che ancora credono nella causa del Califfato.

Ov. Di.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

2 Commenti su Il bluff dell’Isis sull’attentato di Parigi

  1. questa mi pare una visione realistica e poco partigiana dei fatti. Il Califfato è allo sbando certamente, ma ancor più pericoloso perché ha molti seguaci e foreign fighters rientrati nei paesi d’origine che vogliono continuare a combattere sia per motivi ideologici che nel tentativo di ricreare cellule o sperando di ingraziarsi delle frange di finanziatori dell’Isis. É successo anche dopo la II GM ed è un fenomeno storicamente normale. forse sarebbe opportuna la divulgazione delle notizie come “fatti attribuibili a una mente insana” anziché come atti di terrorismo per togliere attenzione a questi fanatici

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  2. Non male l’idea del termine “fatti attribuibili a menti insane”.

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