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Trump va alla guerra in Siria. Russia: ci saranno serie conseguenze

Gli Stati Uniti attaccano nella notte con 59 missili Tomahawk la base aerea siriana da cui era partito il raid con bombe chimiche. Almeno 15 morti. Durissima reazione della Russia: ci saranno "conseguenze serie".

Trump verso la guerra in Siria contro il presidente Assad?

Trump va alla guerra in Siria. Durissima reazione russa: "ci saranno serie conseguenze".

Trump verso la guerra in Siria contro il presidente Assad? Trump verso la guerra in Siria contro il presidente Assad?

Quello che fino a ieri era ancora un dubbio, la notte scorsa è diventato realtà. Il Presidente degli Stati Uniti ha dato inizio alla rappresaglia contro il governo di Damasco. Gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili Tomahawk sulla base navale siriana di Shayrat, dalla quale sono partiti i raid aerei che hanno sganciato lo scorso 4 aprile la bomba gas nella provincia di Idlib.

La Russia ha reagito duramente. accusando Washington di aggressione verso uno stato sovrano. La Russia comunque ammette che era stata avvertita anticipatamente dagli Stati Uniti del raid imminente. Vladimir Putin ha detto che i russi si schiereranno dalla parte di Assad e che ci saranno “conseguenze serie”. Il presidente siriano ha detto che risponderà all’atto di aggressione con l’appoggio dei suoi alleati. Assad ha definito l’attacco Usa: “Spericolato e irresponsabile”.

Intanto, c’è la prima reazione russa. Mosca ha sospeso l’intesa con gli Stati Uniti per la sicurezza dei voli durante le operazioni in Siria e proteggerà le infrastrutture siriane e le difese aeree.

Trump ha raccolto però l’appoggio dell’Unione Europea e degli alleati nella Nato. Stanno con Trump anche Israele e Turchia, nemici storici di Assad. Iran appoggia invece la posizione russa.

Sui raid ha preso posizione l’Onu. In una nota, si spiega che è legittima la reazione militare all’uso di armi chimiche ma che va comunque contestualizzata nel quadro delle regole del diritto internazionale e della Carta dell’Onu.

Il presidente Usa Donald Trump sceglie la linea dura e chiede che il governo di Damasco e il suo presidente Bachar al-Assad siano puniti per l’uso di armi chimiche contro civili che hanno provocato due giorni fa 86 morti e centinaia di intossicati.

Al riguardo, l’Amministrazione statunitense sta valutando diverse opzioni tra le quali come rappresaglia anche un’azione militare. A dirlo è lo stesso Trump alla Cnn. Il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, invece specifica che al presidente sono comunque state presentate diverse opzioni. Il Segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, ha fugato ogni dubbio sulle responsabilità dell’utilizzo di gas nervino puntando il dito direttamente contro Assad. L’attacco aereo con armi chimiche richiede “una risposta seria” ha detto Tillerson.

Gli Stati Uniti sembrano quindi cambiare verso rispetto all’apertura fatta una settimana fa verso Assad quando sostennero che il destino del Presidente siriano è una scelta che spetta al popolo della Siria.

Se gli Usa mostrano un’attitudine particolare a cambiare parere, anche la Russia non è da meno. Davanti alla minaccia americana, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che “l’appoggio russo al presidente Assad non è incondizionato”.

In termini diplomatici significa che la Russia prende le distanze da Damasco. Se così fosse, Trump avrebbe ottenuto un duplice risultato: il primo è che assumendo un atteggiamento di fermezza con Mosca qualche risultato si ottiene; il secondo che nel confronto tra Trump e Putin finora era stato il presidente russo a sfidare il primo e a tirare le fila, mentre ora per la prima volta il presidente Usa dice stop e rovescia il rapporto essendo il Cremlino a inseguire l’azione americana.

Intanto, il presidente russo Vladimir Putin getta acqua sul fuoco dicendo che per accusare qualcuno bisogna attendere l’inchiesta internazionale. Lo ha detto durante una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Israele invece ha ribadito una ferma condanna del presidente Assad per l’attacco con armi chimiche.

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