Trump: vantaggi o svantaggi dei dazi commerciali

Il presidente Usa ha firmato due decreti che introducono dazi sulle importazioni di prodotti dall’estero. Vantaggi o svantaggi della guerra commerciale di Donald Trump.

Vantaggi o svantaggi dei dazi di Trump

Il presidente Usa ha firmato l’ordine esecutivo per aumentare i dazi sull’import

di Mark Rossi (da Washington per Notiziario Estero)

Donald Trump l’aveva annunciato fin dalla campagna elettorale: America First anche in ambito commerciale. Che tradotto significa dire stop alla concorrenza dei prodotti stranieri e uscire dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto).

Così, l’inizio della guerra commerciale del presidente Usa non dovrebbe stupire più di tanto. Appare, invece, esagerata la previsione di aumentare balzelli e tasse sui prodotti importati dall’estero fino al 100%. L’economia internazionale insegna che ogni scelta di politica economica ha sempre un effetto: diretto ma anche contrario.

E’ come “l’effetto farfalla” del meteorologo Edward Norton Lorenz, il padre della teoria del caos. Basta un battito d’ali di farfalla per scatenare una bufera in altre parti del mondo, ma anche in casa propria.

Ecco quali possono essere i vantaggi o svantaggi della scelta di Trump di aumentare i dazi commerciali sui prodotti esteri (Italia inclusa):

  1. Un aumento sproporzionato delle tariffe di importazione rischia di provocare una reazione equivalente. Se gli Usa mettono dazi elevati sui prodotti dei Paesi Ue, è probabile attendersi che l’Unione Europea deciderà a sua volta di aumentare quelli sui prodotti americani. Questa politica dei dazi porta con sé inevitabilmente la crescita dei prezzi dei prodotti importati. Alzare le tariffe commerciali significa decidere di importare inflazione con tutto ciò che ne segue.
  2. Imporre dazi elevati dà all’inizio vantaggi apparenti. I prodotti nazionali Usa sembrano più tutelati dalla concorrenza estera che magari ricorre, come nel caso della Cina, a manodopera a basso costo. Il vantaggio però è solo estemporaneo. Non appena i Paesi importatori decidono di fare la medesima scelta, anche solo per ritorsione, la situazione torna in equilibrio. Gli Stati Uniti avranno molti problemi a esportare beni e servizi, e l’America fonda una buona fetta della sua economia sull’export. Il mercato statunitense e quello nord americano non sono certo sufficienti a assorbire il potenziale di vendita Usa. Per cui gli Stati Uniti devono per forza rivolgersi ai mercati stranieri, europeo e asiatico in particolare. Ma qui troverebbero pane per i loro denti. La conseguenza sarebbe aumento della disoccupazione e del tasso di inflazione.
  3. Una “guerra dei dazi” è proprio ciò di cui non c’è bisogno ora. Il mondo non è ancora uscito dalla crisi cominciata nel 2008. Una reazione di effetti a catena (inflazione, disoccupazione) potrebbe ricreare panico che, come noto, è tra i fattori più negativi in economia internazionale. Un aumento dei dazi Usa sull’import mondiale crea anche un rialzo dei tassi di cambio. Una situazione che se non governata può portare a forti instabilità sui mercati finanziari e aprire la porta alle speculazioni.
  4. Dazi in aumento spingono in alto i tassi d’interesse. Per acquistare beni e materiali importati le aziende americane dovranno ricorrere ai prestiti, in altre parole domandare denaro. L’aumento della domanda di denaro impone le banche a decidere per tassi d’interesse al rialzo. La conseguenza è di disincentivare gli investimenti esteri ma anche di indebitare maggiormente chi ha fatto investimenti (sia americani che stranieri).
  5. L’aumento dei prezzi che i super dazi portano ha nel medio periodo anche l’impatto di alzare il costo delle materie prime. E quando aumentano le materie prime (o i beni cosiddetti primari) in qualunque economia tutto costa di più.
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Categorie:Economy & Affairs, Editoriale

3 replies

  1. l’aumento dei dazi può anche indurre molte a demoralizzare alcune produzioni portandole negli USA dove, n alcuni stati del Sud tassazione e mano d’opera sono molto convenienti

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  2. delocalizzare, non demoralizzare

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