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I contatti pericolosi tra Trump e la Russia

trump-clinton-usa Donald Trump ottiene successo in quasi tutti gli Stati del super martedì elettorale Usa.

Da quando a Washington è esploso il cosiddetto Russiagate, alcuni esponenti di primo piano del governo statunitense sono stati costretti alle dimissioni e i rapporti tra la famiglia Trump e la Russia sono diventati un argomento da prima pagina.

Il primo fedelissimo di Trump costretto a lasciare l’incarico è stato il Generale Flynn, da pochissimo nominato Consigliere per la Sicurezza Nazionale, che avrebbe parlato con l’Ambasciatore russo negli Stati Uniti prima dell’elezione di Trump promettendo la fine delle sanzioni in caso di vittoria del candidato repubblicano. Da quel momento si è scatenato un vespaio di polemiche che hanno coinvolto personalmente il nuovo Presidente a causa dei rapporti di alcune sue aziende con imprese russe.

L’ultimo a cadere nella rete del Russiagate è Jared Kushner, genero di Trump perché sposato con la sua figlia prediletta Ivanka, accusato di avere avuto contatti professionali molto intensi con la banca russa Vnesheconombank che era stata sanzionata dall’amministrazione Obama. Kushner e il vicepresidente della banca russa in questione Sergei Gorkov si sarebbero incontrati a Washington per parlare di affari ma non è chiaro se abbiano discusso anche di investimenti in proprietà immobiliari di lusso riconducibili allo stesso Donald Trump.

Vnesheconombank ha chiarito che in questo periodo sta organizzando una serie di incontri ad altissimo livello in tutto il mondo nell’ottica di una nuova strategia finanziaria che mira ad attirare nuovi facoltosi clienti.

A Washington i contatti tra la famiglia Trump e la Russia rimangono osservati speciali e tra i democratici c’è chi pensa che gli hacker russi che hanno svelato le mail segrete di Hillary Clinton pochi giorni prima delle elezioni siano stati ingaggiati e pagati dallo stesso Trump.

I rapporti bilaterali tra Stati Uniti e Russia sono da sempre un terreno molto difficile e delicato per la politica statunitense e contatti troppo frequenti con Mosca rischiano di costare molto cari alla famiglia presidenziale.

Dal canto suo Trump via Twitter ha smentito ogni accusa e ha fatto sapere che la Commissione d’inchiesta del Congresso dovrebbe indagare a fondo sui contatti tra Bill e Hillary Clinton e una compagnia canadese del settore dell’uranio che avrebbero stretto accordi segreti con l’agenzia russa per l’energia atomica Rosatom.  

Valeria Fraquelli                

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Informazioni su Redazione ()
Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

1 Commento su I contatti pericolosi tra Trump e la Russia

  1. meglio di tutto sarebbe se Trump, essendo il Presidente eletto, pensasse a governare e al benessere del suo Popolo e che la banda Obama-Clinton si rassegnasse ad aver perso le elezioni e proseguisse nelle conferenze (a 250000$ ora) e in altre faccende. Il tanto vituperato George W ha almeno avuto il buon senso, terminato il secondo mandato, di ritornare (come dovrebbe ogni ex Presidente) alle sue attività

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