Annunci
Servizi dal mondo

Come l’Olanda salva l’Unione Europea

L'Olanda conferma, nelle elezioni politiche, i liberal-conservatori del premier uscente Mark Rutte. E salva l'Unione Europea dai populismi anti-Ue e dall'effetto domino di Brexit.

Come l'Olanda salva l'Unione Europea

Come l'Olanda salva l'Unione Europea

Come l'Olanda salva l'Unione Europea Come l'Olanda salva l'Unione Europea

Lo sfondamento del populismo anti-europeista olandese non c’è stato. Chi sperava in un successo del partito populista (Pvv) , anti-Ue e islamofobo, di Geert Wilders come trampolino di lancio per tutti i movimenti no euro e no Ue deve per il momento ricredersi. Perché l’affermazione elettorale, anche se siamo solo agli exit-poll, del partito liberal-conservatore (Vvd) del premier Mark Rutte ha tenuto, confermandosi primo partito in Olanda.

Il Pvv di Wilders non sfonda. Però è avanzato di molto, passando a 19 seggi. E’ l’unico partito a avanzare nei consensi insieme agli ecologisti (16 seggi).  Tutti gli altri partiti, incluso il Vvd di Rutte, calano. Il Vvd, che si conferma primo partito, scende a 31 seggi rispetto ai 45 che aveva. Si mantengono costanti i democristiani  e i liberali progressisti (entrambi 19 seggi), mentre crolla il partito laburista che ottiene solo 9 seggi. Affluenza alle urne è al 81%.

Lo stop al Pvv di Wilders fa tirare un sospiro di sollievo all’Unione Europea. Un successo consistente dell’estremismo olandese, o peggio ancora una vittoria, avrebbe dato vigore e entusiasmo alle forze populiste anti europeiste. Soprattutto, avrebbe stimolato i tanti sostenitori della Brexit che vorrebbero un referendum per uscire dall’Ue anche a casa loro.

Lo sbarramento del Pvv da parte delle forze moderate democratiche dimostra come l’Olanda abbia salvato in questa fase l’Europa. L’effetto domino che sarebbe seguito a un’affermazione del populismo di Wilders avrebbe lasciato dietro di sé i brandelli d’Europa, dopo aver incoraggiato i movimenti anti-europeisti a farsi avanti negli altri Stati guardando al modello britannico di Brexit.

Adesso tocca all’Unione Europea e ai suoi governi dimostrare che stare in Europa con mani e piedi conviene. Che i principi fondanti dell’Ue, di cui a breve si celebrano i 60 anni, sono fondamentali per la convivenza civile tra i popoli. Che il populismo è una forza destinata a sgonfiarsi.

Infine, il voto olandese segna anche il fallimento del tentativo della Turchia di dividere l’Unione Europea. Ma anche del tentativo russo. La crisi tra Olanda e Turchia dei giorni scorsi è probabilmente nata con la regia di Vladimir Putin. L’attacco verbale del presidente turco Recep Erdogan è avvenuto con la strizzata d’occhio del presidente russo.

Un successo del Pvv di Wilders avrebbe avviato un processo di divisione ( e forse di decomposizione dell’Unione Europea). Gli elettori olandesi hanno invece scelto un’altra strada. Quella del senso di responsabilità e dei valori europei.

Ovidio Diamanti

Annunci
Informazioni su Redazione ()
Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: