Cina apre il ponte di vetro piu' lungo del mondo

PINGJIANG, CHINA - SEPTEMBER 24: (CHINA OUT) Tourists walk on a suspension bridge made of glass at the Shiniuzhai National Geological Park on September 24, 2015 in Pingjiang County, China. The 300-meter-long glass suspension bridge, with a maximum height of 180 meters, opened to the public on Thursday. (Photo by ChinaFotoPress/ChinaFotoPress via Getty Images)

La Cina ha inaugurato e aperto al pubblico il ponte di vetro più lungo e più alto al mondo

Ponte di vetro in Cina più lungo del mondo
Il ponte di vetro più lungo del mondo si trova in Cina

Il ponte è stato realizzato nella provincia di Hunan e collega due cime di montagna conosciute come monti di Avatar (il film è stato girato qui, n.d.r). A disegnarlo è stato l’architetto israeliano Haim Dotan.

Il ponte è lungo 430 metri, largo 6 metri e si trova sorpreso a 300 metri di altezza. È costato 3,4 milioni di dollari.

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Il ponte è lungo 430 metri, è sospeso a 300 metri dal suolo. Lo ha progettato l’architetto israeliano Haim Dotan

I lavori sono stati completati a dicembre 2015, poi i tempi di collaudo e prove di sicurezza hanno protratto l’apertura fino a oggi. I primi visitatori hanno così potuto camminare sui 99 pannelli di vetro trasparente, guardando sotto di loro il panorama mozzafiato e la gola di roccia e verde che si perde in profondità.

1 COMMENT

  1. Mentre l’Italia discute dal dopoguerra l’opportunitá di costruire il ponte sullo Stretto …… se questo ponte di vetro fosse stato proposto qui si sarebbero immediatamenre attivati i comitati no-bridge no-ponte no-vetro …… sarebbero state valutate le varie alternative stradali, ferroviarie, con teleferiche e altro con progetti milionari pagati (naturalmente) dallo Stato (cioé dal Popolo italiano) con buona pace di progresso e interessi comuni.

  2. L’intervento di FF è ingenuo perchè non tien conto delle priorità dello stato cinese, delle potenzialità turistiche e tecnologiche di questa nazione, delle domande locali di sviluppo etc. e pone Cina e Italia sullo stesso piano di giudizio. Certo, l’auspicio che io intravvedo dietro le parole di FF è assolutamente condivisibile e cioé di evitare spese non prioritarie come TAV, autostrade-doppioni, specie in questi giorni quando ritorna a galla il problema della manutenzione più generale del territorio nazionale, ma non abbiamo al potere una classe dirigente capace e preparata per far ciò che vorremmo fosse fatto prima di altre cose.

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