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New York e la nuova mobilità alternativa

La città simbolo degli Stati Uniti sperimenta nei fine settimana di agosto le zone car-free. Introdotte aree a 5 all’ora in circa 60 isolati di Manhattan sul modello delle “strade condivise” praticato a Parigi e Bogotà.

La mobilità alternatica di New York passa dalle strade condivise

New York ha lanciato nei sabati d’agosto la Citi Summer Streets, interi quartieri con strade condivise tra pedoni, ciclisti e auto. Vetture a 5 all’ora

New York fa prove generali di mobilità alternativa nei week-end. Si chiama Citi Summer Streets ed è stata lanciata per tre sabati consecutivi a agosto. Strade a 5 all’ora in alcuni isolati di Manhattan, zone famose della città trasformate in Share Streets, strade condivise tra bici, pedoni e auto come sperimentato in altre realtà urbane. Parigi e Bogotà per esempio.

La città dell’Empire State Building è attratta dall’onda di trasformazione urbana della mobilità sostenuta dalle nuove leve della progettazione urbanistica in tutto il mondo. Un’onda che punta a lasciare più spazio a pedoni e ciclisti riducendo la circolazione dell’auto. E’ la filosofia della città car-free, della smart city in cui la qualità della vita è al primo posto rivendicando il diritto degli abitanti a riprendersi la città. Non solo quindi lotta all’inquinamento e alle emissioni di carbonio.

Su questa scia, negli scorsi week-end di agosto, i newyorchesi hanno vissuto una nuova esperienza della strada, la più grande mai promossa a New York sebbene Citi Summer Streets sia stato sperimentato timidamente la prima volta nove anni fa. Una serie di eventi sono stati organizzati in quartieri e vie, tavoli e sedie sono ricomparsi nelle strade, facendo dimenticare per alcune ore la giungla metropolitana di auto e moto, furgoni e camion che invade la città durante la settimana.

Epicentro di questa grande sperimentazione è stato il Financial District, sud Manhattan, A presidiare la situazione uno schieramento di poliziotti newyorchesi, supportati da una massiccia segnaletica necessaria per avvertire cittadini e autisti. Dentro il Financial District, un perimetro tra la Broadway e Water Street, tra il ponte di Brooklyn e Battery Seaside, obbligo assoluto per le auto di tenere un’andatura di 5 all’ora. Una prova da ripetere in futuro e che fa pensare a un’idea di standardizzare l’esperimento.

Quella di New York non è una novità. La città ha seguito gli esempi di “strade condivise” avviati a Parigi e a Bogotà gli anni scorsi. Anche Amburgo, Helsinki, Oslo e Madrid hanno di recente sperimentato zone car-free.

Intanto a New York l’entusiasmo dell’iniziativa è generale. Ai newyorchesi l’idea è piaciuta. Tutto hanno dato un giudizio positivo perché finalmente i cittadini si riprendono e rivivono la città. Molti di loro hanno detto che la città è più bella e si vedono con occhi diversi cose di tutti giorni, riscoprendo la loro bellezza.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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