Giro di vite contro il terrorismo in Germania

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Questa mattina in tutta la Germania ci sono state perquisizioni e arresti di possibili fiancheggiatori del terrorismo internazionale; sono state scoperte alcune moschee e alcuni ritrovi islamici abusivi in cui i fedeli musulmani venivano indottrinati alle idee più radicali e incoraggiati a compiere attentati contro obiettivi occidentali.

La vastissima operazione delle forze speciali della polizia ha interessato le più grandi città tedesche come Düsseldorf, Duisburg e Dortmund in cui sono stati arrestati alcuni sospetti affiliati al sedicente Stato islamico che reclutavano giovani per mandarli ad addestrarsi a compiere attentati nei campi di addestramento dell’ISIS in Siria, Iraq e Libia. In tutta la regione del Nordreno- Vestfalia le indagini hanno riguardato alcuni individui già schedati da tempo e tenuti sotto controllo dall’intelligence tedesca per le loro simpatie jihadiste e per la loro frequentazione di siti e forum islamisti sul web. È stata scoperta una sala da preghiera islamica irregolare nel retro di una agenzia viaggi; con la copertura dell’attività legale venivano organizzati anche i trasferimenti dei foreign fighters da e per le zone di guerra di Iraq e Siria.

Dopo gli attacchi che hanno insanguinato la Germania a luglio, come il ragazzo che ha colpito con un machete alcuni passeggeri di un treno e un altro giovane che ha tentato di farsi esplodere nel bel mezzo di un concerto estivo all’aperto per fortuna senza riuscirci, il governo tedesco teme nuovi atti violenti di matrice islamista e ha deciso di correre ai ripari. In un documento chiamato “Protocollo di Berlino” che verrà presentato il 18 agosto in una conferenza di tutti i Presidenti dei Laender con il Ministro degli Esteri Thomas de Maiziere nella capitale tedesca sarà spiegata la nuova strategia per la sicurezza. Quello che si sa è che verranno rafforzati gli organici di polizia con l’assunzione di 15.000 nuovi agenti entro il 2020, verrà creato un centro di cyber-difesa in seno alla polizia criminale con esperti in grado di monitorare e neutralizzare la propagande jihadista e ci sarà il divieto di finanziamenti alle moschee da parte di organizzazioni riconducibili ad estremisti.

Valeria Fraquelli

   

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