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Cinque cose da sapere sul nuovo Canale di Panama.

Un video per capire il funzionamento del nuovo Canale di Panama, inaugurato il 26 giugno. Un'opera monumentale, che collega Oceano Atlantico e Pacifico, realizzata da un consorzio internazionale di cui è parte l'italiana Salini-Impregilo.

Come funziona il nuovo canale di panama

Il progetto del nuovo Canale di Panama inaugurato il 26 giugno.

Dopo sei anni di lavori rallentati da difficoltà tecniche e burocratiche, il Canale di Panama versione XXI secolo è diventato realtà. La nuova via d’acqua è un gioiello dell’ingegneria italiana e consentirà un passaggio più agevole anche a navi di dimensioni gigantesche. Il vecchio canale, realizzato dagli Stati Uniti tra il 1907 e il 1914, continuerà a funzionare.

  1. L’appalto per i lavori del Canale di Panama

Una gara d’appalto bandita dall’Autorità per il Canale di Panama (ACP) ha affidato nel 2009 lo studio e la realizzazione dell’opera al Consorzio “Unidos por el Canal” (Upc), composto dall’azienda italiana Salini Impregilo (partecipazione al 48%), dalla spagnola Sacyr (48%) e dalla società belga Juan de Nul (4%). Upc vince l’appalto con un’offerta di 3,1 miliardi di dollari. A sorpresa batte il gigante statunitense Bechtel, azienda numero uno nel settore.

La scelta di espandere il Canale di Panama potenziando il passaggio di navi cargo (e tonnellate) è stata presa dal governo panamense nel 2006. La proposta è stata sottoposta a referendum nazionale: il 76,8% di panamensi aveva votato a favore.

2 L’ingegneria dell’opera (Il video che spiega come funziona)

Il progetto e il know-how dell’infrastruttura è in prevalenza italiano. La nuova opera è dotata di sistemi complessi di chiuse su tre livelli ai due lati dell’istmo. Utilizzando le due corsie di navigazione del vecchio canale, è stata aggiunta una terza corsia. Grazie a quest’ultima, potranno passare anche le gigantesche navi Neo-Panamax, capaci di trasportare 12.000 container. Più del doppio rispetto a quello consentito con il vecchio canale equivalente a circa 5000 container. Le chiuse sono lunghe 427 metri, larghe 55 e profonde 18. Il peso complessivo è di circa 50.000 tonnellate. Come un ascensore, l’acqua nelle chiuse solleva le navi di 27 metri rispetto all’oceano portandole fino al lago artificiale Gatùn e, da qui, immettendole nella via navigabile che le conduce fino all’altra sponda oceanica. L’intero percorso del nuovo Canale è di 81 km.

3. Costi e finanziamenti

L’ACP aveva valutato il costo complessivo dell’opera in 5,25 miliardi di dollari. Secondo il prospetto presentato dall’ACP il tasso di rendimento medio annuo per 20 anni proveniente dai pedaggi sarà pari al 3,5%. In considerazione di queste entrate, il piano economico-finanziario del nuovo Canale di Panama prevedeva una richiesta di finanziamento di 2,3 miliardi di dollari. I finanziatori di questa somma sono: Banca Giapponese di cooperazione internazionale (800 milioni), Banca Europea degli Investimenti (500 milioni), Inter American Development Bank (400 milioni), Corporaciòn Andina de Fomento (300 milioni), Società Finanziaria Internazionale (300 milioni).

4 Ricavi

Secondo le previsioni dell’ACP il nuovo Canale di Panama assicurerà ricavi per circa 5 miliardi di dollari annui una volta a regime. Il doppio rispetto agli introiti provenienti dal vecchio Canale. Le autorità panamensi hanno fatto sapere di avere già ricevuto fino a dicembre oltre 150 prenotazioni per attraversare l’istmo.

5. Problemi e contenziosi

I lavori sono stati ritardati da alcune questioni tecniche emerse dopo l’affidamento del bando. Problemi con il calcestruzzo, revisione del design, intoppi sulla road map dei lavori. E poi una lievitazione dei costi rispetto a quanto offerto in sede di gara che lascia un contenzioso aperto tra Consorzio UPC e Autorità per il Canale di Panama. Gli extracosti sono equivalenti a 1,6 miliardi di dollari e avevano bloccato i lavori per alcune settimane nel 2014. Al progetto hanno lavorato oltre 10mila persone.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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