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Neil Young contro Donald Trump: i miei testi non c’entrano con lui

Donald Trump, Neil Young, Usa

Neil Young contro Donald Trump. Il song-writer contesta a Trump l’uso della sua canzone.

Neil Young è uno tosto. Canadese, ma statunitense d’adozione, il song writer ha fatto un pezzo di storia della musica popolare e della ballata folk dell’America profonda. L’America contadina e proletaria, l’America che protesta nelle piazze e contesta l’establishment negli anni ’60. Neil Young non ha digerito che Donald Trump usi una sua canzone per aprire i suoi dibattiti elettorali. La canzone è “Rockin’ in the free world”.  Così, dopo averlo inutilmente diffidato a usarla, il song-writer ha messo in atto una strategia sui social, dove attacca (e insulta) il candidato repubblicano alla Casa Bianca. L’ultimo esempio di questo è sulla pagina Facebook di Young, che scrive un lapidario “Fuck You Donald Trump”.

L’artista canadese, icona delle proteste in California e al Greenwich Village, ha sostenuto il democratico Bernie Sanders nella campagna elettorale delle primarie Usa. I suoi testi raccontano di gente povera, di sudore e lavoro, di disperazione e alienazione nelle grandi città. Tutti temi, scrive Young su Facebook, lontani anni luce da Trump. Proprio come in “Rockin’ in the free world”, che Trump usa per accompagnare il suo ingresso sul palco nei comizi in giro per l’America. Il testo è chiaro:

I see a woman in the night                                Vedo una ragazza di notte
With a baby in her hand                                     con in braccio il suo bambino
Under an old street light                                    Sotto un vecchio lampione,
Near a garbage can                                             vicino ad un bidone della spazzatura
Now she puts the kid away,                               Ora getta via il suo bimbo,
and she’s gone to get a hit                                  se ne è andata a farsi una dose
She hates her life,                                                Odia la sua vita
and what she’s done to it                                    e ciò che ne ha fatto.
There’s one more kid                                          Ecco un altro bambino
that will never go to school                                 che non andrà mai a scuola,
Never get to fall in love,                                      che non si innamorerà mai,
never get to be cool.                                            che non sarà mai un grande

Il testo  punta sull’ineguaglianza della società americana. Possibile che a Trump sia sfuggito questo passaggio, si chiede l’Economist, considerando le sue uscite dai palchi di mezza America contro migranti, poveri, disperati? Young ha cantato per 50 anni contro il conflitto razziale. Trump ha detto che vuole fare i muri anti-immigrati, buttare fuori i musulmani, linea dura con ogni minoranza perché Usa is the first. Cosa farà ora Trump nella campagna per le presidenziali dopo che avrà ricevuto la nomination repubblicana? Utilizzerà ancora Nei Young?

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Magazine online di affari internazionali. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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