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11/09: il rapporto segreto del Senato Usa assolve l’Arabia Saudita?

Il capo della Cia John Brennan ha annunciato che la pubblicazione del rapporto 2002 sulle stragi dell'11 settembre mostrerà l'estraneità del governo saudita dagli attentati alle Torri Gemelle di New York. Non la pensa così l'ex senatore Graham, al tempo presidente della commissione servizi segreti.

New York, 11 settembre, Arabia Saudita

Il rapporto segreto del 2002 sugli attacchi a New York assolverà l'Arabia Saudita?

“La pubblicazione del rapporto realizzato dal Senato degli Stati Uniti nel 2002 sul 11 settembre metterà in chiaro che l’Arabia Saudita non ebbe alcuna responsabilità e coinvolgimento in quei fatti”. Lo ha dichiarato il capo della Cia John Brennan, secondo quanto riporta la BBC.

Il rapporto, composto da 28 pagine, è ancora segreto. I suoi contenuti, che saranno probabilmente resi pubblici, faranno chiarezza sulla posizione del governo saudita, spazzando via le speculazioni sul coinvolgimento di funzionari sauditi negli attentati del 11 settembre 2001. Parola di Brennan.

Il rapporto fu elaborato nel 2002 dalla Commissione per i servizi segreti e intelligence del Senato americano.

Non la pensa come Brennan, Bob Graham al tempo senatore e presidente della Commissione. Graham ha una posizione contraria rispetto al capo della Cia. Secondo l’ex senatore, i sauditi fornirono assistenza agli attentatori di New York.

Brennan invece è convinto che il rapporto assolverà l’Arabia Saudita. La sua posizione l’ ha spiegata alla televisione araba al-Arabiya. Secondo il capo della Cia è una buona cosa che “il rapporto sia pubblicato però l’opinione pubblica non deve considerarlo una prova del coinvolgimento saudita. La Commissione ha analizzato tutti i dettagli concludendo che non emergono prove di assistenza, anche individuale, fornita da funzionari sauditi agli attacchi del 11 settembre 2001.

Secondo Bob Graham, la Casa Bianca deve ora decidere entro il mese se pubblicare il rapporto per intero o solo in alcune parti. Sulla scelta di Obama pesa anche la minaccia saudita. Lo scorso maggio il Senato degli Stati Uniti ha approvato una legge che permette agli americani di denunciare e portare in tribunale l’Arabia Saudita per gli attacchi del 11 settembre. Ora la legge si trova al vaglio della Camera dei Rappresentanti. Il governo di Riad ha fatto sapere che se la legge passa ritirerà tutti i suoi investimenti negli Stati Uniti.

Comunque vada, la pubblicazione del rapporto avrà sicuramente conseguenze sul piano giuridico. Perché le sue pagine avranno un peso nella disputa, che prosegue da anni, sul fatto se le famiglie delle vittime del 11/09 debbano o meno trascinare in tribunale il governo di Riad. Erano 15 gli attentatori con cittadinanza saudita sui 19 che realizzarono gli attacchi di New York. L’Arabia Saudita ha sempre negato ogni responsabilità.

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