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Israele e l’iniziativa di pace araba con i palestinesi

Netanyahu apre la porta all’iniziativa di pace sul conflitto arabo-isreliano. La mediazione dell’Egitto, la proposta saudita e l’obiettivo dei “Due Stati e due popoli”. Sfuma il piano francese. E ora si aspetta la posizione del leader palestinese Abu Mazen.

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Israele disponibile a colloqui con palestinesi. Via libera alla proposta di sauditi e egiziani.

Israele apre all’iniziativa di pace araba. Lo dice il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ribadisce anche l’appoggio all’obiettivo di “Due Stati per due popoli”. Sulla questione è intervenuto anche il neo-ministro della difesa, Avigdor Lieberman, che ha detto di essere favorevole alla soluzione dei due Stati.

Il doppio endorsement dei due esponenti del governo israeliano all’iniziativa di rilanciare il percorso di pace arriva una settimana dopo il rifiuto di Israele di aderire all’iniziativa di pace francese. Il progetto di Parigi prevedeva un rilancio della road map arabo-israeliana in un contesto multilaterale. Netanyahu aveva motivato il rifiuto sostenendo che l’unica strada percorribile sia quella del confronto bilaterale tra arabi e israeliani senza coinvolgere altri Stati nell’ambito di sedi multilaterali.

La dichiarazione del premier israeliano Netanyahu è una risposta alla proposta dell’Arabia Saudita. Il piano di pace saudita prevede di riportare i confini di Israele alla situazione antecedente il 1967 e la rinuncia di Israele a Gerusalemme est. Il governo di Tel Aviv ha espresso il suo rifiuto a trattare su questi temi. In questi giorni, il presidente egiziano al-Sisi ha detto però che la proposta saudita “non è immodificabile”. Il capo di stato egiziano ha aperto così di fatto uno spiraglio alla ripresa della discussione sul road map arabo-israeliana.

Di conseguenza, secondo la televisione israeliana Channel 2, il presidente egiziano al-Sisi ha detto a Netanyahu che l’Arabia Saudita è disponibile a sedersi a un tavolo con Israele, Egitto e palestinesi per una soluzione politica al conflitto arabo-israeliano.

Il presidente egiziano è impegnato da mesi a mediare tra palestinesi e israeliani per avvicinarli nuovamente e rilanciare il processo di pace. L’intervento dell’iniziativa francese aveva messo in difficoltà il lavoro diplomatico dell’Egitto. I palestinesi avevano detto sì alla proposta di Parigi con l’irritazione neanche tanti velata degli israeliani che vedono dietro al progetto di Parigi un modo per giungere a una soluzione a favore dei palestinesi. Il Cairo e Riad avevano timidamente espresso apprezzamento all’iniziativa francese perché entrambe le leadership erano consapevoli che Israele non avrebbe mai potuto accettare quel progetto.

Il primo ministro ha detto di essere pronto a colloqui con i palestinesi. Ora si attende la risposta di Abu Mazen.

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