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Usa e Russia chiedono lo stop alle ostilità in Siria

Gli Stati del gruppo internazionale che segue la situazione della Siria chiede di trasformare la tregua attuale in una cessazione delle ostilità. Usa e Russia tentano di ridare vigore ai colloqui tra governo siriano e opposizione in corso a Ginevra. E’ il 1 agosto la data stabilita entro cui formare un governo di transizione politica che deve portare a elezioni entro 18 mesi.

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Stati Uniti, Russia e gli altri Paesi del gruppo internazionale per la Siria hanno chiesto la cessazione generale delle ostilità tra governo e opposizione

O si dice stop alle ostilità o si va tutti a casa e la guerra continua. E’ questo il messaggio implicito nella dichiarazione di Vienna dell’International Syria Support Group (ISSG), il gruppo internazionale composto da 21 Paesi -tra cui le principali potenze mondiali e regionali- con l’obiettivo di accompagnare le parti a una soluzione politica e alla cessazione di 5 anni di conflitto.

Secondo l’ISSG dopo 11 settimane di tregua occorre fare il salto di qualità con una cessazione generalizzata delle ostilità in tutto la Siria. Altrimenti l’alternativa è la guerra a tutto campo e la fine dei negoziati di Ginevra  tra governo siriano di Baschar al-Assad e opposizione condotti dall’Onu.

I Paesi dell’ISSG hanno anche fatto sapere che a giugno l’Onu comincerà a effettuare lanci di beni di prima necessità con gli aerei se le zone assediate continuano a non essere accessibili a chi porta da terra aiuti umanitari. Un riferimento abbastanza esplicito alla situazione di Aleppo.

Il messaggio che arriva dai Paesi riuniti a Vienna è abbastanza chiaro. I delegati degli Stati partecipanti puntano a far riprendere il negoziato di Ginevra messo in crisi dagli attacchi dell’esercito di Assad ai miliziani dell’opposizione. Entrambi siedono al tavolo di Ginevra con i propri rappresentanti. Nelle scorse settimane i leader dell’opposizione siriana hanno comunicato l’intenzione di abbandonare i colloqui di Ginevra se non cessano gli attacchi militari dell’esercito governativo nei loro confronti.

I Paesi dell’ISSG sanno che il tempo stringe. Il percorso che avevano definito lo scorso anno prevede che entro il 1 agosto deve costituirsi in Siria un governo politico di transizione. Questo governo deve poi condurre a elezioni entro i 18 mesi successivi. Il Segretario di Stato Usa, John Kerry, mostra ottimismo: “Una varietà di interessi contrastanti stanno per riconciliarsi”, ha spiegato ai microfoni della BBC. Più moderato il giudizio del Ministro degli esteri russo Sergej Lavrov: “Dobbiamo lavorare per trovare un compromesso politico al tavolo dei colloqui di pace”.

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Magazine online di politica estera e attualità internazionale. Si occupa di informazione sui temi della diplomazia, economia internazionale, cultura e sviluppo.

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